Francesco Contorni

Francesco Contorni, presidente del Comitato Appennino Toscano, esalta il lavoro del consiglio e l’intento sempre più generalizzato in Toscana di fare squadra. Un Comitato spesso diviso, sta piano piano ritrovando una forte unità. «L’unità paga sempre, poi certo anche il lavoro. Il Comitato continua a cercare di veicolare il messaggio che andare da soli e fare le proprie battaglie, portare avanti solo le proprie idee senza confrontarsi non porta a nullla. Anzi, solo disgregazione e perdita di energie. Finalmente abbiamo delle squadre regionali e dei programmi ricchi di lavoro, due team guidati da Walter Remitti e Tommaso Bertolini. Il primo con Niccolò Costella, che si è messo in evidenza a inizio stagione, Lorenzo Cremonese e Marco Guerri; il secondo con Matilde Gavazzi, Diletta Bucciardini, Chiara Ferracci e Virginia Giusti. E poi c’è quell’Andrea Maddii, sci club Tracce Bianche oggigiorno tesserato con i Carabinieri, che è la dimostrazione che un lavoro concertato e programmato porta ai risultati. Maddii è riuscito a essere convocato in Coppa Europa di velocità, una grande soddisfazione per tutti», fa sapere il dirigente senese. 

Andrea Maddii

APPENNINO CUP – Intanto il 18 e 19 gennaio all’Abetone ecco la prima edizione dell’Appennino Cup. «Si correrà in Toscana la prima edizione. Si tratta di un gigante e uno slalom, un confronto prima del Criterium Interappenninico e che per molte Regioni sarà utile propio come selezione. E anche in vista dell’Alpe Cimbra sarà usato cime test di selezione», ancora Contorni. Interviene il delegato dello sci alpino l’istruttore nazionale Massimo Sichi: «Gennaio sarà un mese ricco di gare. Partirà il Gran Premio Italia Giovani maschile e dopo il primo atto entrerà nel vivo quello femminile dove gli occhi sono puntati su Matilde Gavazzi. E con i ragazzi è stato inserito nel team regionale Tommaso Berti. Fra I Children abbiamo alcuni atleti interessanti per gli appuntamenti più importanti. Fra gli altri posso citare Diego Bucciardini e Alberto Landini, ma altre ed altri atleti possono benissimo mettersi in mostra».