Casse l’escluso. Ma c’è uno spiraglio…

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Mattia Casse deluso, delusissimo per l’esclusione dai Giochi Olimpiaci di Pechino 2022. Fa sapere dalla sua pagina Facebook: «Ho appreso dai social la mia esclusione dai Giochi Olimpici. Sapevo di avere mancato qualche risultato ultimamente, ma non credevo che ci si potesse dimenticare cosi velocemente di tutto il lavoro fatto ad alto livello in questi anni, del rientro dall’ultimo infortunio (comunque dando continuità di risultati) e avendo seppellito mio papà lo scorso 22 dicembre. Santi social che sanno sempre tutto. In bocca al lupo ai miei compagni, bravi loro. Vi farò sapere se ci vedremo in Norvegia…».
Poche parole ma schiette, decise, sottolineando il fatto che fino a ieri sera nessuno aveva alzato la cornetta del telefono per comunicare l’esclusione, dal momento che era fra i papabili.  Aggiunge Casse più serenamente: «Non è la questione di Casse, Innerhofer o Sala. Ognuno ha il sacrosanto diritto di sperarci fino all’ultimo. Non si capisce però perchè siamo arrivati ad avere solo sette unità come Italia».
Ma intanto sembra esserci uno spiraglio. Il CIO starebbe ancora valutando in zona Cesarini insieme alle Federazioni una nuova attribuzione di posti. Ci sarebbe insomma una possibilità per Mattia fra nuove riallocazioni dell’ultimo minuto e anche qualche rinuncia in extremis. Non è detta l’ultima parola…Speriamo.

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