Brividi Italia in gigante: prima Moelgg, terza Brignone e quinta Bassino a metà gara. In mezzo Shiffrin, indietro Rebensburg e Worley

Pubblicato il:

L’Italia a caccia di medaglie. Manuela Moelgg prima, Federica Brignone terza. Sì, le azzurre ci sono e rispondono presente nel primo loro appuntamento olimpico. Nervi saldi per i continui cambi di programma, determinate a sfruttare la manche disegnata da Gianluca Rulfi. Dopo la prima manche del gigante olimpico di YongPyong c’è Manuela Moelgg a comandare. La veterana, quella sta meno bene del quartetto delle meraviglie per qualche dolore al ginocchio dell’ultimo periodo, è lì, davanti a tutte a sorridere. La marebbana, partita con pettorale 1, è quella che ha sciato meglio e che ha saputo assecondare meglio i dossi.

BRIGNONE RISPONDE PRESENTE – Molto bella e convincente anche la sciata della valdostana Federica Brignone, terza a 29/100 e leggermente più sporca nel tratto conclusivo: ultimo dosso e tre porte finali, molto spostate. In mezzo si è inserita l’americana Mikaela Shiffrin, a 20/100 di ritardo ma capace di perdere quattro decimi da Moelgg tra il secondo e terzo settore. «Un tracciato complesso, tanti dossi dove bisognava passare al millimetro e poi la neve aggressiva – dice -. E’ stata tosta questa lunga attesa e iniziare con il gigante, nella prima manche un po’ di tensione, ora si riparte da zero per la seconda, pronta a giocarmela».

OK BASSINO – Ma c’è tanta Italia perché le frecce azzurre sono pronte ad attaccare. Più che buona anche la prova di Marta Bassino che è quinta a 57/100 dalla vetta, con una linea un po’ troppo diretta nel tratto finale che le ha fatto perdere un po’ di velocità. Sofia Goggia, come prevedibile, è l’azzurra che ha fatto più fatica nelle porte tracciate in modo stretto. La bergamasca è decima a 1”09, pari merito con la slovena Ana Drev.

E LE ALTRE? – Sbagliano e faticano, perché oggi la manche perfetta non si è vista. Viktoria Rebensburg è ottava a 83/100, Tessa Worley, partita subito dietro a Manuela Moelgg, accusa addirittura 1”44 e continua a scivolare indietro. Ma attenzione perché tutto è possibile nella seconda manche che sarà disegnata da Livio Magoni, l’allenatore italiano che segue Petra Vlhova.

UNA SECONDA MANCHE DA NERVI SALDI – Seconda manche alle 5,45 con almeno tre azzurre in lotta per la medaglia e per la storia. Sì può fare, le gigantiste hanno già graffiato nella prima manche, ne servirà un’altra. Tensione, alta tensione, da vivere live.

Ultime notizie

L’inverno positivo del Tutto Bianco, che d’estate si sposta sempre sullo sci d’erba

Per lo sci club Tutto Bianco la stagione non finisce con lo sciogliersi della...

A fine mese le prime gare a Cerro Castor. A metà agosto scattano i circuiti SAC e ANC

La nuova stagione agonistica è dietro l’angolo e qualcuno è già pronto a indossare...

Aperta anche in estate la telecabina Sestriere-Fraiteve

La stagione estiva di Vialattea è già iniziata con l’apertura della seggiovia Sportinia di...

Le azzurre allo Stelvio, c’è anche Giorgia Collomb dopo l’intervento. Gli altri gruppi tra Livigno, Formia e Brunico

Sono tornate sulla neve le ragazze del gigante e dello slalom, da quest’anno seguite...

Altro dal mondo neve

Svelati gli emblemi dei Giochi Olimpici e Paralimpici “Alpes 2030”

Dalle emozioni di Milano Cortina 2026 all’attesa per le Alpi 2030. Il testimone passa...

Nagano 1998. Deborah Compagnoni, oro infinito. Il terzo di una leggendaria carriera

Agento nel sole, oro nella bufera. Magari cantando sotto la pioggia, come amava fare...

Deborah Compagnoni, lampo azzurro ad Albertville 1992. Gioia in superG prima delle lacrime

In Savoia, nel febbraio del 1992, per il suo esordio olimpico, Deborah Compagnoni, 21...