Brignone a gran velocità sul Rettenbach: è leader con 50/100 su Hector

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SOELDEN – Federica Brignone è davanti a tutte e con un bel margine. Non è una sorpresa; allenatori, preparatori e addetti ai lavori è dai giorni del rientro dall’Argentina che confermano l’elevato stato di forma della valdostana. È lei a comandare la prima manche del gigante di Soelden, dopo una bella prima manche in cui ha saputo sfruttare la sua sciata più rotonda ed evitare qualche segnetto che già si era formato. E poi ci ha messo la determinazione di sempre, mescolata a una buona dose di esperienza. «Sono molto contenta perché comunque oggi la tensione l’ho sentita, anche se sono molto tranquilla quest’anno – dice -. Ho cercato di fare il mio massimo, ma tenendo tutto sotto controllo e senza andare fuori giri. Ho spinto, senza strafare». È molto contenta della sua sciata e della sua testa, consapevole però che nella seconda tutte andranno all’attacco. «Ho trovato qualche segno, ma interno e io ho cercato di andare un po’ più profonda, che è il mio modo di sciare – aggiunge -. Ora mi aspetto che tutte siano un po’ più libere, rompere il ghiaccio è sempre difficile, anche per me».

Marta Bassino ©Agence Zoom

Brignone comanda con mezzo secondo sulla svedese Sara Hector, molto brava nel tratto finale di gara; terza a 63/100 Petra Vlhova, con quarto tempo per Lara Gut-Behrami a 73/100 e quinto per Mikaela Shiffrin, a 75/100. Marta Bassino è ottava e contenta a metà. Ha comunque rotto il ghiaccio dopo un periodo non così brillante. Lo ammette lei stessa al termine della prima manche: «Ho fatto un po’ di fatica sul muro, senza riprendere tutto il ritmo – dice -. Però nel complesso ok, visto il periodo da cui sto arrivando, sono contenta di aver aperto il cancelletto e aver rotto il ghiaccio».

Sofia Goggia ha strappato un bellissimo ventesimo posto, importante per accedere alla seconda manche e provare a scalare pettorali. Qualificata anche Asja Zenere, che alla sua prima apparizione a Soelden è 28a. Fuori dalla top 30 Roberta Melesi, Elisa Platino ed Elena Curtoni.

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