Breuil-Cervinia e Zermatt lavorano per aprire a fine giugno; non mancano le incognite

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Fino a qualche giorno fa il sito Matterhorn Paradise, ovvero quello di Zermatt, riportava una nota sulla chiusura degli impianti fino al termine della stagione invernale. Ora invece c’è stato un aggiornamento: «Tutti gli impianti di risalita del Matterhorn paradise rimarranno chiusi fino a nuovo avviso». Il perché lo si trova nell’ordinanza dell’ufficio federale dei giorni scorsi, che spiega le misure di allentamento che saranno prese nella fase 2. Di impianti di risalita si parla solo per la terza tappa «probabilmente dall’8 giugno», quando riprenderanno a funzionare piscine, giardini zoologici e botanici, teatri e sale cinematografiche. Contestualmente dovrebbero riprendere anche le competizioni sportive professionali (senza pubblico), ma tutti questi punti saranno oggetto di discussione in un nuovo consiglio federale del 27 maggio 2020. Prima solo tante incertezze, che vanno dunque a ricadere anche sullo sci estivo.

https://www.facebook.com/zermatt.matterhorn/videos/262960828193314/

Intanto a Zermatt si lavora (con tanto di incidente che ha coinvolto un mezzo battipista finito in un crepaccio) in attesa di conoscere novità. Anche dal lato italiano Breuil-Cervinia e la Valle d’Aosta si stanno muovendo. La località valdostana è pronta a riprendere i lavori per la manutenzione degli impianti di risalita, l’Assessore regionale Luigi Bertschy si è attivato nelle opportune sedi affinché le funivie possano aprire nel periodo estivo. Non solo a Cervinia, ma su tutto il territorio. In una nota dell’ufficio stampa della Valle d’Aosta si legge che: «Al momento gli impianti sarebbero comunque non accessibili per la chiusura della stagione invernale e le manutenzioni, ma la preoccupazione è che il Decreto vigente e valido fino al 17 maggio, sia riproposto nei prossimi decreti bloccando così l’apertura degli impianti per il periodo estivo». 

C’è chi dice che a Zermatt si scierà senza problemi e che si partirà a fine giugno. C’è chi invece è più scettico. Per certo gli italiani che vorranno andare in ghiacciaio dovranno oltrepassare una linea di confine. Sarà concesso?

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