Barbera, la crescita di testa e la voglia di spingere sempre

Una stagione sempre davanti per Corrado Barbera nel Gran Premio Italia Junior a darsi battaglia con Lorenzo Bini e Gianlorenzo di Paolo. Alla fine l’ha spuntata il primo, ma anche gli altri due ragazzi sono stati inseriti nella nuova squadra nazionale giovanile di Andrea Truddaiu. Nelle discipline tecniche del circuito istituzionale giovanile una battaglia serrata, una lotta all’ultimo centesimo, all’ultimo centimetro. Corra da Cuneo, classe 2002, non ha mai vissuto questo confronto con ansia. Anzi. Eccolo il ragazzo: «Quasi ci scherzavamo su, nessuno dei tre aveva pressione. Io ero tra l’altro così orgoglioso della mia stagione, che anche quando la classifica ha visto Lollo vincitore del GPI, non mi sono sentito sconfitto. È stata una stagione in netta crescita per me e avevo la consapevolezza di avere fatto il mio, ero sereno ». Poi è arrivata la convocazione di tutti e tre in azzurro. Continua Barbera: «È stato un successo, non lo metto in dubbio entrare in squadra. Tuttavia lo reputo un primo passaggio nello sci che conta davvero, adesso a maggior ragione è necessario spingere sempre di più, andare sempre a tutta, fare pochi calcoli. La storia dello sci azzurro giovanile è troppo piena di ragazzi che si sono fermati dopo aver vestito la tuta della squadra, spero che il mio sia solo un passaggio verso altri obiettivi più grandi». Determinato, coriaceo questo giovanotto cuneese, adesso alle prese al liceo sportivo di Limone Piemonte con l’esame di maturità.

SOLIDITA’ PSICOLOGICA – La crescita psiicologica, di testa, è stato il fattore che probabilmente è stato il più importante in questa annata ricca di soddisfazioni ed appena terminata. «È stato sicuramente il mio punto di forza. Sono riuscito gestire i risultati negativi e a guardare subito avanti. Prima mi soffermavo a pensare troppo, la stagione invece è ricca di appuntamenti, lunga, piena di possibilità di recuperare una gara andata male. È stato un lungo viaggio, un bellissimo cammino verso la squadra nazionale. Devo ringraziare mio fratello Ruggero (allenatore dei Children dello Ski College Limone n.d.r.) che è stato fondamentale per la mia maturazione di testa».

IL LAVORO CON COMITATO AOC E SKI COLLEGE LIMONE – Barbera, che ha sfiorato i 30 in Coppa Europa in slalom a Pozza di Fassa e poi ha iniziato la striscia positivo GPI proprio con un successo straordinario sulla Aloch nello slalom, ci parla delle persone che sono state vicine in questa cavalcata:: «C’è Marco Gullino allenatore del Comitato Alpi Occidentali che ritrovo in squadra nazionale, una pedina fondamentale. Siamo stati un grande gruppo vincente in Piemonte, siamo cresciuti insieme e i risultati sono stati soddisfacenti». Comitato a parte, anche lo sci club ha avuto un ruolo decisivo questo inverno. «Sempre a disposizione lo Ski College Limone, devo ringraziare il direttore tecnico Stefano Dalmasso che ha messo a disposizione la struttura per lavorare fra Limone e Artesina con Nicola Andreani, l’allenatore della mia categoria, i Giovani. Sono stati tre anni dove ho iniziato a formarmi per far l’atleta, adesso arrivano altre sfide ma sempre devo dire grazie allo Ski College Limone». Adesso la maturità dicevamo, poi il primo raduno allo Stelvio ad inizio giugno con la squadra azzurra. Quindi qualche giorno a Bordighera, nell’estremo ponente ligure, per staccare la spina finalmente e caricarsi verso altre soddisfazioni. 

Corrado Barbera ©Pez

 

 

LEGGI ANCHE

LE ULTIME NOTIZIE