Le C&B hanno terminato il secondo raduno atletico

Dopo il primo appuntamento atletico a Novarello e la prima uscita sulla neve a Les 2 Alpes, a Predazzo le ragazze della C&B hanno effettuato il secondo raduno atletico agli ordini di Damiano Scolari e Roberto Lorenzi, il primo confermato preparatore atletico e il secondo nuovo allenatore responsabile.

RIENTRA LA FIORANO – La prima nota positiva è il rientro di Jasmine Fiorano, anche se la valdostana lavora ancora a mezzo servizio. Anche Federica Sosio è rientrata in gruppo, come del resto Jessica Mazzocco che ha sciato a Les 2 Alpes ma era assente nello stage in Val di Fiemme perché, come Karoline Pichler, impegnata negli esami di maturità. Presenti con le già citate Fiorano e Sosio, Ida Giardini, Carmen Geyr, Alessia Medetti, Nicole Agnelli, Marta Bassino, Veronica Olivieri, Roberta Melesi. Non era della partita nemmeno Verena Gasslitter a causa di un piccolo problema alla spalla.

IL PUNTO DI SCOLARI – Scolari fa il punto della situazione: «E’ stato un raduno efficace e basato principalmente sul lavoro aerobico, grazie alla bici, corsa e lunghe camminate in montagna. Inoltre abbiamo effettuato una introduzione al lavoro di forza. Ho notato molta motivazione. Programmi differenti? Con le più giovani cerchiamo di caricare meno per quando riguarda la forza, ma prevalentemente il lavoro è davvero molto simile. Per le più giovani, o meglio quelle entrate in squadra questa primavera, è molto importante questo primo periodo di lavoro. E’ necessario amalgamarsi, cambiare per certi versi mentalità ed approccio, imparare nuove metodologie di lavoro e soprattutto lavorare a pieno regime fin da subito. E’ normale che qualcuna all’inizio possa fare più fatica, ci sta, l’importante è capire che ora si fa davvero sul serio. Ritengo importante un dialogo serrato con i preparatori atletici a casa per diversi motivi nonostante sia il sottoscritto a dare i programmi e coordinare il lavoro. Le ragazze così hanno sempre un riferimento, credo che chi collabora e rimane nel ruolo senza sconfinare rimane utile alla causa, alla crescita di queste ragazze insomma. Certo, è importante coordinare il tutto. Ho visto impegno e determinazione, soprattutto una voglia di mettersi in gioco ed imparare e capire che la squadra nazionale non è un punto d’arrivo ma di partenza. Inoltre voglio sottolineare che le atlete più esperte come Agnelli, Pichler, Giardini e anche Medetti stanno lavorando sodo e si stanno strutturando fisicamente. Anche i test parlano chiaro, questa notizia è positiva. Anche se siamo lontani dalle gare è una indicazione importante».