Asso S.C.I. : quando, cosa, perchè e tanta confusione

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Cosa è l’Asso S.C.I, l’Associazione Sci Club Italiani? La domanda è lecita, dal momento che questa realtà non è mai stata lanciata ufficialmente, la comunicazione è inesistente, alla stampa non sono mai arrivate informazioni o inviti. Nemmeno a noi che viviamo di sci e giriamo in lungo e in largo Alpi e Appennini abbiamo presente cosa sia davvero e cosa intenda fare. Questa premessa dobbiamo farla, perché siamo di fronte a un corpo sconosciuto e quindi le nostre sono domande e supposizioni legittime. E’ il nostro mestiere, quello del giornalista, se si arriva sempre dopo saremmo degli uffici stampa ma non è il nostro caso e avremmo sbagliato lavoro. Ieri sappiamo che questa associazione ha incontrato i candidati alla presidenza FISI, Roda compreso ma in separata sede.

NORIS PRESIDENTE PRO TEMPORE – Leggiamo in una nota di fisi.org. «L’Associazione è uno strumento che intende tutelare e valorizzare l’attività agonistica di alto livello sul territorio, affrontare problematiche che sono comuni a tutti i club impegnati nell’attività agonistica dei talenti degli sport invernali, promuovere il dialogo fra i club e trovare soluzioni utili ed efficaci per tutti». Ovvero? Di tutto, di più, ma forse anche niente. Presidente pro tempore è Antonio Noris del Goggi (l’alfiere delle battaglie Senior che condividiamo insieme e stimiamo per questo), vice presidente è Igor Ghedina del Cortina. «Ritengo sia veramente importante – ha detto Noris – aver creato un’entità che possa aiutare concretamente l’attività agonistica e la FISI». Sarebbero sedici i club aderenti, fra cui Sestriere, Bachmann, Cortina, Gardena, Lecco, San Sicario, Ubi Banca Goggi, 18, Drusciè. C’è chi partecipa più assiduamente alle iniziative, c’è chi ha dato l’adesione ma non ci crede fino in fondo e lo ha fatto per amicizia del vicino, c’è chi è pieno di dubbi ma serenamente si mette a confronto senza dietrologia.

CORDATA ELETTORALE? – Ma qual’è il vero scopo di Asso S.C.I.? Riunioni carbonare si moltiplicano negli ultimi tempi. La logica del periodo farebbe dedurre una cordata elettorale. E questa supposizione ci starebbe tutta, ovvero gruppi di club che si ritrovano per ideare un progetto e affidarlo a un candidato. Cosa c’è di strano? In politica, quella tradizionale ma anche in altre forme come quella sportiva, si fa così. Ed è il sale della democrazia. Ritrovi, riunioni, gruppi, correnti, per proporre una proposta accompagnata da un gruppo dirigente. La situazione in Asso S.C.I. è tuttavia magmatica, non ci sono indirizzi e volontà comuni sul candidato presidente. C’è chi sta con Flavio Roda, chi si tura il naso come diceva Montanelli della DC e lo vota comunuqe, chi lo osteggia con vigore. E viene da pensare, legittimamente, se allora serva un altra forma aggregativa trasversale fuori dalle istituzioni federali. Viene da pensare se questa associazione aveva uno scopo prima, e ora non più perchè non c’è compattezza e unità d’intenti. Lo scopo era fare fuori Roda? Lo scopo era portare un aderente a candidarsi alle presidenza FISI e poi non se ne è fatto più nulla per visioni interne diverse? Certi passaggi non sono chiari e lo diciamo non con polemica, ma perchè proprio non si sa nulla di questa realtà. E la base vorrebbe saperlo. A ProWinter si è parlato di stilare un documento da presentare al prossimo consiglio federale che sarà eletto. Ma che forza avrà l’associazione? All’interno ci sono candidati al consiglio federale come Stefano Longo che sostengono Roda alla luce del sole. All’interno c’è ad esempio Antonio Noris che rodiano proprio non lo è, o come Claudia Giordani (sarebbe la portavoce?). E con chi sta Pietro Brivio? Gli sci club bellunesi che contano e (Drusciè, Cortina, 18), a conti fatti in una riunione del Comitato Veneto, sarebbero schierati con l’attuale presidente. Insomma, quale rotta per Asso S.C.I? Chi appoggeranno? O meglio, riusciranno a incidere? O ancora: punteranno a essere una FISI trasversale, che per dirla con Claudio Ravetto, che non ha più fiducia in un presidente definito accentratore e un consiglio incapace? Si vogliono sostituire alla FISI o collaborare? E come si rapportano con il CONI? Più che documenti e seminari, è battaglia elettorale. Ma è anche normale così in questo momento.

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