Intanto pesa l'assenza dell'Alto Adige

Sabato in merito all’Assemblea Straordinaria c’è stato un problema di gestione delle deleghe, di organizzazione del voto. Forse è stata presa sottogamba l’Assemblea Straordinaria e non pochi sono stati gli errori strategici e i calcoli per aggirare il discorso quorum. Infatti se è vero che vi era (nonostante fosse al limite) il quorum delle società, mancavano i voti. Questo significherebbe che molte società maggiori, quindi con più consensi, non sono state delegate. Ed inoltre anche alcune società presenti non avevano deleghe di altre realtà. Forse con una ridistribuzione diversa delle deleghe il quorum sarebbe stato raggiunto? Può darsi, ma nel complesso le assenze sono state davvero significative. Come accennavamo, c’è stata superficialità e disinteresse per un momento che invece doveva attuare dei cambiamenti importanti nella ‘carta principale’ che regola la vita della FISI.

POCO ALTO ADIGE A MODENA – Tante assenze a Modena per l’Assemblea Straordinaria, con solo il 20% dei voti disponibili dalla totalità delle società rappresentate. Lo Statuto rimane sempre e comunque il ‘perno’ della Federazione, anche per questo tutti si aspettavano un’affluenza maggiore. Tante le assenze, fra queste spicca quella dell’Alto Adige. Fra i Comitati più forti è stato forse quello altoatesino il più freddo. Assenze anche fra i Consiglieri. E’ vero, i Consiglieri federali non votavano, ma la presenza di dirigenti nazionali sarebbe comunque da ritenere importante in scelte di cambiamento. Invece ci sono state alcune assenze, fra cui i tre altoatesini.