Essere il direttore tecnico di uno sci club e allenare la categoria Giovani, non sempre è semplice e conciliabile. Specie se spesso sei in trasferta e lontano dal quartier generale. Così, a inizio della scorsa stagione, lo sci club Aosta ha cambiato rotta: Umberto Fosson, responsabile degli allenatori, ha lasciato i più grandi per tornare nei Children, un mondo che conosce bene e che già in passato aveva seguito. «Una scelta fatta per avere più controllo anche sulle altre categorie – spiega – Quando sei là in alto hai poco tempo da dedicare al resto, invece questo inverno ho avuto modo di seguire spesso i Baby e stare con loro a bordo pista». 

La nuova impostazione ha funzionato, i risultati sono arrivati a tutti i livelli, specie nei più piccoli in cui lo sci club Aosta è stato protagonista di una bella stagione con il dominio di Alexandra Alexandro Kamenova e con belle gare di un altro Fosson, che di nome fa Nicolas ed è il nipote del direttore tecnico. Frutto anche delle diverse riunioni tra allenatori in cui si è parlato e discusso di programmi e metodi di lavoro. «Finalmente siamo riusciti a cambiare e anche in basso stiamo crescendo». Aumenta anche il bacino delle mascotte e dei più piccoli, grazie alle attività organizzate dal club. «A Pila, essendo tre sci club, non è possibile portare avanti un discorso con le scuole sci, quindi ci siamo organizzati per avere un ricambio in futuro». Lo sci club Aosta ora parla anche bulgaro: alcuni atleti hanno deciso di trasferirsi nel periodo invernale per sciare e gareggiare con la società del capoluogo valdostano. E vanno forte: Kamenova è in testa al circuito Baby 2, Ilia Kostadinov Kostov è secondo nei Ragazzi. E a proposito di Children, da segnalare anche l’ottima stagione di Emanuele Frau (vincitore del Pinocchio) e di Aline Gerard, nelle prime posizioni delle rispettive categorie. Bene Martine Brumin e Tommaso Canonico negli Allievi, con attenzione anche a Nadine Brunet, atleta del Comitato che è stata seguita da Comé. I Baby sono stati seguiti da Filippo Contino, Pietro Sommo e Riccardo Grecchi, i Cuccioli da Manuel Charbonnier e Solange Béthaz, i Ragazzi da Umberto Fosson e Mathieu Boldrini, gli Allievi da Giorgio Saudin e Martin Fornari, mentre i Giovani da Christian Comé e Roberto Boldrini che si sono rispettivamente divisi per curare agonisti e selezionandi. «Ci saranno delle novità la prossima stagione – prosegue Fosson – Qualche aggiustamento negli staff tecnici, anche perché qualcuno forse lascerà». 

E in vista della preparazione estiva, una linea generale è già stata tracciata. Basta continue uscite sui ghiacciai dal mese di giugno. Si cambierà e si andrà a sciare sempre più tardi, intorno ad agosto e solo con le categorie Ragazzi, Allievi e Giovani. Prima solo preparazione atletica, curata da un professionista e sotto la supervisione dei tecnici del club. I più piccoli? «Continueremo e integreremo quanto fatto lo scorso anno». Ovvero fine settimana in giro per i rifugi della Valle d’Aosta oppure al mare. Da una parte allenamento atletico, dall’altra un modo per unire il gruppo. La ricetta sembra funzionare, molto più che andare a 3.000 metri per sciare e magari tuffarsi già nei pali. La linea è chiara: cercare di eliminare lo sci estivo. Un messaggio che va in controtendenza con un mondo sempre più esasperato.

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