Ancora Lindsey Vonn, e sono 64

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SuperG Skt . Moritz, sul podio Fenninger e Hosp. Marsaglia decima

La reazione dopo l’errore: questa è Lindsey Vonn. Anche oggi ha rischiato, sempre nella stesso punto dove aveva sbagliato in discesa, ma per il resto è stata perfetta, pure dal punto di vista tattico, nei passaggi chiave, sui dossi, nelle compressioni, ovunque. E sono 64 vittorie in Coppa del Mondo con quella odierna, il tassametro corre: la regina dello sci sta dominando anche il superG e dopo Cortina eccola vincente pure a Skt. Moritz, giusto per lanciarsi verso un Mondiale di casa (in tutti i sensi, vive a Vail) che la vedrà, almeno ai blocchi di partenza, come donna da battere. Concorrenza annichilita tranne Anna Fenninger, che è rimasta vicina a Lindsey per tutto il tracciato e dunque dimostra una forma perfetta a nove giorni dal superG iridato (è la campionessa olimpica in carica). Un peccato per l’austriaca, che oggi avrebbe vinto in qualsia circostanza, ma contro questa Vonn… 

GARA – Interessante, sicuramente, come tutti i superG in stagione, sempre ricchi di trabocchetti e infatti abbiamo visto quattro gare in questa disciplina con errori e uscite a ripetizione, ma il fascino del superG sta proprio nei ‘disegni’ intriganti, che mettono a dura prova anche tatticamente le atlete. Due punti chiave: all’altezza del primo intermedio e alla terz’ultima porta, con passaggi sotto il dosso, ciechi, da conoscere e preparare in anticipo. Hanno ‘mietuto’ molte vittime. Lindsey Vonn è stata velocissima in alto e ancora coraggiosa sul muro: per lei tempo finale di 1’23’’55. Cosa dire di Anna Fenninger: a tratti anche più veloce di Lindsey, la salisburghese è stata l’unica non troppo distante dall’americana nel tratto centrale ed è andata a recuperare in fondo, perdendo la gara sul muro, ma probabilmente solo perché è stata più brava la fuoriclasse del Minnesota, non per errori particolari. Non ha nulla da rimproverarsi. Terza Nicole Hosp, che torna sul podio in questa specialità dopo aver vinto anche la medaglia olimpica a Sochi. 

LE ALTRE – Tante uscite illustri, anche oggi: tra queste, quattro delle favorite (e sono tante), Maze, Gut, Weirather, Suter. Purtroppo anche Stuffer, Nadia Fanchini (sfortunatissima) e Anna Hofer, tutte sulla terz’ultima porta, sotto il dosso. Tra le prime dieci, dopo le migliori tre,  ecco Kling, quarta, al secondo miglior risultato nella disciplina dopo il podio di un anno fa, sempre sulla ‘Engiadina’, poi Huetter quinta, sempre nelle dieci quest’anno in superG, , Schmidohofer, Mowinckel, Sterz e Rebensburg appaiate all’ottavo posto, e poi Francesca Marsaglia, decima, al ‘best dell’annata’ e con questo risultato qualificata per  i Mondiali di Vail/Beaver Creek 2015, che scatteranno il prossimo 2 febbraio con le prime prove della discesa femminile. Tutte queste atlete, ben inteso, sono finite lontanissime da Lindsey Vonn e Anna Fenninger… 

ITALIA – In una situazione simile, cioè con tantissime velociste fuori, si poteva fare meglio. E’ stata davvero sfortunata Nadia Fanchini, scesa con folate di vento molto forti; per il resto, detto di ‘Frenci’, ecco una grande prova di Elena Fanchini, risvegliatasi d’incanto anche in questa specialità e alla fine 11esima con pettorale 59. In molte sono riuscite a inserirsi in alto in classifica con pettorale alto, per esempio la canadese Valerie Grenier, 13esima con il 50. Tornado alle italiane, 14esima una discreta Elena Curtoni, 24esima Johanna Schnarf, 36esima e ultima Nicol Delago. Fuori le altre. Alla fine si contano tredici uscite, 12 squalificate per salto di porta e due atlete non partite, per un totale di 27 atlete non classificate!   

 

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