©Facebook Sci 21 fans club

«Stava andando tutto secondo copione, nonostante le difficoltà». Il presidente dello sci club 21, Alberto Funaro, non nasconde un po’ di amarezza per come sia finita anticipatamente la stagione del suo team. Il sodalizio spezzino – che fa parte, però del comitato emiliano -, stava iniziando a ingranare. «Da sempre facciamo campo base a Cerreto Laghi e la neve non è quasi arrivata, o meglio è arrivata a inizio marzo quando tutto era già stato chiuso per l’emergenza. C’erano condizioni ideali: per la stazione è stato un colpo durissimo non poter aprire. Prima eravamo riusciti ad allenarci un giorno solo, poi sempre in trasferta, un po’ al Cimone, spesso all’Abetone, anche in Piemonte con un raduno a Prali. Ma nonostante la situazione neve fosse complicata siamo riusciti a gareggiare parecchio, dall’Appennino Cup agli Interappenninici. Mia figlia Sofia, poi è stata convocata per le gare Children dell’Opa Cup a Baqueira Beret nei Pirenei. Insomma ci stavamo scaldando».
Poi il fermo delle attività. «Proprio in quei giorni un gruppetto si stava allenando al Cimone, alla radio sentivo parlare di chiusure, anche di blocchi: ho avvertito subito di rientrare a casa, già al mattino mentre erano in pista, prima che magari li obbligassero alla quarantena dove si trovavano. Poi non è successo nulla, ma le preoccupazioni si rincorrevano da una parte all’altra».
E adesso? «Resta una situazione confusa e in divenire. In Liguria e in Versilia dove arriva la maggioranza dei nostri tesserati, sembra che possano esserci un po’ meno restrizioni per l’attività all’aria aperta. Un minimo ci stiamo organizzando per cercare di proporre qualche raduno tutti insieme, se sarà possibile. Per lo sci, invece, dubito che si possa fare ‘qualcosa’. Se apriranno i ghiacciai credo che prima darà dato spazio alle Nazionali e non ai club. E anche in quelli dove ci sono più spazi per salire, penso per esempio ad Hintertux, non so se potremmo essere ‘ammessi’. In questo momento il club è ‘compatto’, cercheremo di fare il massimo possibile, ovviamente nel rispetto delle norme. Sperando di mettere gli sci ai piedi prima possibile.

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