Cyprien Sarrazin è sulla via del ritorno ed è un grande notizia a quasi due anni dalla paurosa caduta sulla Stelvio di Bormio. «Sono piuttosto fiducioso, i segnali sono verdi» ha spiegato nei giorni scorsi a Parigi, davanti ai media.
I dubbi verranno sciolti solo all’ultimo, ma il piano del velocista francese è già ben delineato. Vuole volare negli Stati Uniti insieme ai compagni di squadra, per gareggiare nel superG di Copper Mountain del 28 novembre e, successivamente, nelle gare di Beaver Creek di inizio dicembre.
«Ma non voglio essere al via per forza, deciderò alla vigilia che cosa fare». Le ultime uscite sulla neve sono state confortanti. Sarrazin si è allenato a Zermatt e in Val Senales, ottenendo buoni riscontri.

È già un grande passo avanti il suo ritorno in pista e la voglia di sfidare nuovamente la velocità. Sarrazin durante la caduta a Bormio aveva riportato un ematoma subdurale. Immediato l’intervento dell’elisoccorso, il trasporto all’ospedale di Sondalo e l’intervento chirurgico alla testa. «Ho rischiato di morire, mi hanno asportato mezzo cranio» raccontava mesi fa, dopo il recupero dalla delicata operazione.
Sarrazin era arrivato sulla Stelvio come uno dei favoriti. Nella stagione precedente aveva dominato le due discese di Kitz, subito dopo il secondo posto arrivato nella discesa di Wengen e la vittoria nel superG sul Lauberhorn.
Ora, a distanza di quasi due anni dall’ultima gara, prova a ripartire, con tutte le incognite del caso. «Ci sono sempre dubbi – ha spiegato –. Ma se si crede in se stessi e si va avanti a piccoli passi, con obiettivi realizzabili e un buon piano, si resta sorpresi dalla velocità con cui le cose procedono, anche nei momenti più difficili».
Sarrazin nell’ultima estate si è regolarmente allenato a Ushuaia: dodici giornate sulla neve con la squadra. E con buone sensazioni nelle gambe. Ora si attende il suo ritorno alle gare, appunto a fine mese negli Stati Uniti.





