Giornata di grandi celebrazioni a Roma, dove si è svolta la cerimonia di consegna dei Collari d’Oro, la massima onorificenza dello sport italiano, riservata alle vincitrici e ai vincitori della medaglia d’oro ai Giochi di Milano Cortina 2026 e alle atlete e agli atleti che hanno conquistato, sempre nel 2026, il titolo iridato nelle discipline olimpiche e paralimpiche.
La consegna è avvenuta all’interno del centro di preparazione olimpica Giulio Onesti dell’Acqua Acetosa, alla presenza del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, del presidente del CONI, Luciano Buonfiglio e del Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Marco Giunio De Sanctis.
Il Ministro Andrea Abodi: «Questo appuntamento è una tradizione e ogni volta ha un significato: riaffermare il valore dei risultati, dell’impegno, della collaborazione e del rispetto – ha detto alla platea – Il significato più grande delle vittorie è l’esempio che danno. Lo sport è soprattutto questo, il farmaco naturale che consente di crescere e migliorare a noi e alle nostre comunità. Siamo staffettisti di una gara che non finisce mai e produce continuamente effetti nella socialità».

Fra i premiati ci sono stati numerosi atleti appartenenti alla FISI: Andrea Vötter, Marion Oberhofer, Simon Kainzwaldner ed Emanuel Rieder (Collare d’Oro), Federica Brignone, Lisa Vittozzi e Simone Deromedis (Diploma d’Onore), oltre agli atleti paralimpici Chiara Mazzel e Nicola Cotti Cottini (Collare d’Oro); Giacomo Bertagnolli, Andrea Ravelli, René De Silvestro, Emanuel Perathoner e Jacopo Luchini (Diploma d’Onore).
«L’atleta emerge quando la catena funziona: tecnici, dirigenti, presidenti: tutti insieme con lo stesso obiettivo – le parole del presidente del Coni, Buonfiglio –. Anche quest’anno siete stati protagonisti. L’Italia e il mondo ci hanno visti e seguiti. Abbiamo valorizzato le località dei Giochi, siamo stati invidiati dal mondo. Dopo Milano Cortina 2026 abbiamo ospitato i Giochi del Mediterraneo: tutti insieme abbiamo portato il successo a Taranto. È stato un grande risultato. Nel 2026 abbiamo vinto tanto, non solo ai Giochi e a Taranto».



