Il 6 ottobre 2026, presso lo Stelvio Olympic Ski Centre, luogo simbolo dello sport e della recente esperienza olimpica di Bormio, il Comune di Bormio e Fondazione Bormio hanno fatto il punto sul primo mandato della Fondazione, costituita il 25 luglio 2023, ripercorrendo il cammino compiuto e guardando insieme alle sfide che attendono la località.
All’incontro hanno partecipato il CdA di Fondazione Bormio, guidato dal presidente Dario Da Zanche, il Consiglio di Indirizzo e i soci fondatori: Comune di Bormio, Comunità Montana Alta Valtellina e Provincia di Sondrio. Un momento di bilancio, ma soprattutto di condivisione di una visione per il futuro, nel quale i soci fondatori hanno rinnovato la fiducia al presidente e al CdA, riconoscendo il lavoro svolto in questi anni.
A introdurre il confronto è stato il sindaco Silvia Cavazzi, partendo da una domanda molto semplice: “Vi ricordate dove eravamo cinque anni fa?”. Un richiamo importante per misurare il percorso fatto. Cinque anni fa mancava ancora una struttura organizzativa e gestionale capace di coordinare e valorizzare pienamente il grande patrimonio di competenze, professionalità e volontariato che Bormio ha sempre espresso. Oggi quel percorso ha portato a una realtà strutturata, capace di essere protagonista nell’organizzazione dei grandi eventi sportivi internazionali e di affrontare la straordinaria esperienza dei Giochi Olimpici Milano Cortina 2026.

Il presidente di Fondazione Bormio Dario Da Zanche ha quindi illustrato il lavoro svolto dalla nascita della Fondazione ad oggi e le attività già in programma: dalla Coppa del Mondo di sci alpino del 28 e 29 dicembre alla Coppa del Mondo di sci alpinismo prevista per gennaio 2027, insieme alle iniziative di promozione della località e agli altri progetti in cantiere. L’obiettivo è fare degli eventi non soltanto grandi appuntamenti sportivi, ma strumenti capaci di generare partecipazione, cultura sportiva e valorizzazione turistica per Bormio e per l’intera Valtellina.
«Fondazione dopo l’avventura olimpica, sta lavorando sulla Coppa del Mondo con l’obiettivo di valorizzare una esperienza legata alla manifestazione che va oltre la gara sportiva. E’ necessario coinvolgere il territorio e il pubblico, la rassegna deve diventare un modello di condivisione e uno strumento di valorizzazione turistica di Bormio e della Valtellina. Ci aspettano anche altre sfide, come la Coppa del Mondo di sci alpinismo a gennaio 2027 e altri eventi che sono in cantiere. Voglio sottolineare l’importanza sia del metodo, che deve essere di condivisione fra il territorio ed inoltre il fine, ovvero insistere sulla cultura sportiva che è la legacy olimpica più importante ed il traino per portare le persone a vivere gli eventi».

Durante l’incontro sono intervenuti anche il Presidente della Provincia Davide Menegola ed il Presidente della Comunità Montana Alta Valtellina Francesco Cossi con parole di apprezzamento e di supporto anche con riferimento alle sfide strategiche per il futuro del territorio, con particolare riguarda al tema dei collegamenti impiantistici del comprensorio. Sull’argomento è intervenuto il consigliere di Fondazione Bormio Beppe Bonseri, evidenziando il ruolo che la Fondazione può assumere nel sostenere e accompagnare il confronto. Dal dibattito è emersa una significativa convergenza istituzionale sull’importanza di una visione comune per lo sviluppo futuro della destinazione.
Ma il messaggio più forte emerso dall’incontro guarda oltre i singoli progetti: unità, condivisione, soddisfazione per il percorso compiuto e determinazione nell’affrontare quello che ancora ci aspetta.
Bormio ha appena vissuto una delle esperienze più importanti della propria storia sportiva e oggi deve portare con sé ciò che insegna ogni grande atleta: Passione, Preparazione e Pazienza. Tre qualità che valgono nello sport, ma che devono guidare anche chi, con responsabilità diverse, lavora per il territorio.



