La tavola era apparecchiata nel migliore dei modi. Le Audi degli atleti, impegnati nello shooting, una in fila all’altra in bella mostra, gli stand del Pool Sci Italia davanti all’ingresso di Verona Fiere, nei corridoi membri delle aziende, tecnici e dirigenti della Fisi, tutti in prima fila. Sul palco gli atleti protagonisti in Coppa del Mondo, ai Giochi Olimpici e a quelli Paralimpici. Ma questa volta la festa non c’è stata. A Verona, sede di chiusura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, termina l’era di Flavio Roda, presidente dal 2012.
Oggi, forte ancora di ampio consenso, ha deciso di ripresentarsi ancora una volta. Ha sfidato numeri decisamente più importanti rispetto al passato. I due terzi dei voti validi, uno scoglio alla portata forse, ma non scontato. Giorni e settimane sul filo di quella soglia, di club fermamente convinti nel promuovere la continuità, di altri che a gran voce chiedevano il cambiamento.
Anche questa mattina, tra i corridoi della Fiera, durante le fasi di accreditamento, nessuno si è sbilanciato per davvero. Il quesito di tutti era sempre lo stesso: Roda riuscirà a prendere il famoso 66,67%?
La risposta è arrivata all’ora di pranzo. No. Flavio Roda si ferma, termina la sua avventura a capo della Federazione Italiana Sport Invernali, ottenendo comunque la maggioranza dei consensi. A distanza di anni ha portato a sua favore 48.015, pari al 57,88% degli 82.950 voti espressamente validi, su 83.160 dei presenti.

«Sono stato bocciato, nel senso che non ho raggiunto il quorum – dice subito dopo il verdetto – Però la maggioranza assoluta ha votato a mio favore, questo è positivo. Certo c’è un po’ di rammarico, mi spiace lasciare la Federazione in un momento facile».
Roda ha preso tanti voti – come prevedibile – ma Antonio Noris ha saputo raccogliere parecchi consensi in queste ultime settimane di tour, da Nord a Sud. L’ingegnere bergamasco, presidente dello sci club Zanetti-Goggi, esce da questa tornata elettorale con 29.838, pari al 35,97% dei voti. Decisamente più staccato Roberto Bortoluzzi, con il 2,52%. Le schede bianche sono state 3.010.
Nella sala principale, dopo l’esito, è calato il gelo tra i sostenitori di Flavio Roda. In tanti si sono stretti intorno all’uomo che per anni ha diretto la Federazione Italiana Sport Invernali.
«Bisognerà capire qual è la cosa migliore da fare ora – aggiunge Roda – Potrei anche decidere di dare le dimissioni, ma non ho ancora preso una decisione. Devo convocare il Consiglio e fare tutti i ragionamenti del caso. In teoria dovrei gestire la Federazione fino a nuove elezioni».
E ora? La Fisi andrà avanti, inizierà la stagione con questa situazione e dovrà indire nuove elezioni entro 90 giorni. Si andrebbe al massimo entro i primi 10 giorni di gennaio. Un periodo di grande difficoltà per il mondo della neve, impegnato… sulla neve. E quindi? Si parla già di una proroga a fine stagione, se ne saprà di più nelle prossime settimane.



