Cinque mesi dopo l’impresa, Giovanni Franzoni è tornato a Kitzbühel. Non con gli sci ai piedi, ma per ricevere un riconoscimento che pochi atleti hanno il privilegio di ottenere. Ed è la celebre cabinovia rossa con inciso il nome del giovane azzurro, reduce dalla sua migliore stagione di sempre.
La gondola numero 33 porta ora il nome del venticinquenne di Manerba del Garda, che lo scorso inverno è stato capace di vincere la discesa delle discese, quella sulla Streif. Come ogni estate, il Kitzbueheler Ski Club ha dedicato una cabinovia al vincitore della gara più importante del weekend dell’Hahnenkamm. E non solo.
La cerimonia si è svolta alla presenza di Michael Huber, presidente del comitato organizzatore del KSC e consigliere FIS, ma anche di svariati amici e tecnici della squadra azzurra.
Presenti tra gli altri Max Carca, Lorenzo Galli, Alberto Ghidoni, Henri Battilani, Riccardo Coriani, ma anche Dasty di Rossignol che da mesi si era messo in agenda l’appuntamento.

In tanti per celebrare l’impresa che resta impressa nella storia, così come la sua passata stagione. Franzoni due settimane prima aveva vinto il superG di Wengen, primo successo della carriera, arrivo poco dopo il primo podio, conquistato nel superG della Val Gardena. E poi ancora terzo in discesa a Wengen e secondo a Courchevel.
Ma Giovanni Franzoni è stato assoluto protagonista anche ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina. Franjo Von Allmen ha dominato la discesa, ma l’azzurro è arrivato secondo, a venti centesimi, conquistando la medaglia d’argento olimpica alla sua prima partecipazione ai Giochi. Sul podio con lui anche Dominik Paris, capace finalmente di salire sul podio a cinque cerchi, alla sua ultima occasione.
Intanto Giovanni Franzoni ha ripreso a lavorare in vista del prossimo inverno, incastrando gli impegni in palestra con le tante iniziative e inviti spuntati dopo i risultati ottenuti.


