Carole Agnelli: la forza e il coraggio di proseguire nel suo cammino

Pubblicato il:

Carole Agnelli è cresciuta tra le montagne della Valle d’Aosta, più precisamente sulle piste della Valtournenche, dove vive con il Cervino (quasi) sempre in bella mostra. La partenza della telecabina che porta ai pendii più alti, dista qualche centinaio di metri da casa sua. Una famiglia di sportivi, di maestri e allenatori, di persone che vivono sulla neve. 

Carole, con tutta naturalezza, è stata messa sugli sci per gioco, prima di intraprendere l’attività agonistica. Ha gareggiato per il Club de Ski, è stata in Comitato e in squadra nazionale, poi l’infortunio e il solito treno che non si ferma e si allontana sempre più. Lungo il suo percorso ha poi trovato le Fiamme Oro, che le hanno dato la possibilità di allenarsi in un contesto di livello, supportandola in maniera significativa. 

E così Carole si divide tra la Valtournenche e la Val di Fassa e proprio in quest’ultima stagione è stata più volte protagonista in Coppa Europa, trainata da un gruppo di azzurrine davvero competitivo. Un terzo posto in gigante a Zinal, un secondo qualche giorno dopo a Mayrhofen a dicembre e ancora altri piazzamenti, pur avendo comunque sprecato qualche occasione. Alla fine ha chiuso al nono posto la standing di gigante del circuito continentale e ora guarda già al prossimo inverno. 

Come giudichi la tua stagione?
«Sono molto contenta della prima parte dello scorso inverno: ho iniziato subito bene, riuscendo a ottenere due podi in Coppa Europa e un settimo posto. Da febbraio però ho fatto più fatica e non sono più riuscita a esprimermi come volevo, sprecando qualche occasione. Ho girato tanto, in tanti posti anche in Europa, e comunque ho dimostrato di fare un passo avanti. Non è facile, ma in questi anni mi sono resa conto che se ho un ambiente sereno attorno a me, allora riesco ad allenarmi bene e con il sorriso». 

C’è qualcosa che recrimini?
«Nulla di particolare, certo sarebbe stato meglio avere anche una seconda parte di stagione brillante, ma ormai è andata. Dopo aver fatto le mie analisi, l’accetto e penso alla successiva». 

Torniamo all’esordio in Coppa del Mondo a Kronplatz, nel gennaio 2025. Quali ricordi hai custodito?
«È stato emozionante, gareggiare in Italia è sempre bello, e lì avevo tutta la mia famiglia. Quest’anno invece ho avuto la possibilità di correre in Repubblica Ceca: qualcuno è venuto a vedermi anche lì, anche se non tutti perché era un viaggio lungo. È stato bello, mi dispiace solo di non essere riuscita a sciare come volevo: le condizioni erano buone e la pista era fattibile anche partendo un po’ più indietro. Però è così, le occasioni che uno ha deve saperle sfruttare, e non sempre va bene». 

Ora sei ufficialmente entrata nella famiglia delle Fiamme Oro. 
«Ho avuto una grande opportunità, dopo aver sciato un anno da sola, non essendo più in squadra e allenandomi con lo sci club e con l’aiuto del comitato. Il gruppo sportivo mi ha offerto la possibilità di tesserarmi con loro (ora ha passato il concorso, ndr). Ho fatto due anni molto utili. La maggior parte dei miei allenamenti li faccio in Val di Fassa, però quando sono a casa è sempre bello tornare a sciare tra le montagne dove tutto è iniziato». 

Carole Agnelli
Carole Agnelli

Quanto sono importanti i tuoi fratelli?
«Christian e Stefania li ho sempre seguiti, fin da quando ero piccola. Anche loro sciavano e io cercavo sempre di copiarli e di stargli dietro. Ora sono entrambi maestri di sci, mio fratello è anche allenatore. Mi appoggiano sempre e per loro quando vado bene sugli sci è una gioia tanto quanto lo è per me».

Come andavano le gare quando eri piccola?
«Mi è sempre piaciuto gareggiare, anche se non capivo pienamente cosa stessi facendo. Mi divertivo perché ero con i miei amici, stavamo in montagna e giocavamo sulla neve. È venuto tutto molto naturale: non sono mai stata una bambina “inquadrata”, sciavo per il gusto di farlo. Mi piaceva anche fare tanta fuori pista, non solo pali». 

Quando hai capito di poter arrivare in Coppa del Mondo?
«In realtà non l’ho capito subito. Ci ho sempre creduto e ci ho sempre sperato. L’anno scorso ho iniziato bene la stagione in Coppa Europa e poi è successo tutto velocemente: da un giorno all’altro mi è arrivata la possibilità di fare una gara di Coppa del Mondo». 

Carole Agnelli ©Marco Manfrini
Carole Agnelli ©Marco Manfrini

Hai affrontato anche momenti difficili, come l’infortunio.
«Sì, non è stato facile, ma gli infortuni fanno parte del percorso di un atleta. Ti insegnano a conoscere meglio te stessa e a capire che esiste anche altro oltre allo sci». 

Il tuo rapporto con Salomon?
«Uso i materiali Salomon da quando sono al primo anno Allievi. Per me sono come una famiglia: mi hanno sempre appoggiata e con loro ho un rapporto molto bello. Senza di loro non sarei dove sono oggi». 

Quale messaggio lanci ai giovani sciatori?
«Se ci credono e si divertono in quello che fanno, devono continuare a farlo. Devono crederci anche quando attorno a loro qualcuno ha dei dubbi: se hanno un loro piano, devono seguirlo».

Ultime notizie

Trentino in festa a Pinzolo. Premiate anche Pirovano e Paci; Sporting Campiglio migliore società

La Festa dello Sci svoltasi al PalaDolomiti di Pinzolo ha celebrato un inverno che...

Collezioni Rossignol e Dynastar disponibili a Les 2 Alpes e allo Stelvio

Giovanni Franzoni, Federica Brignone, Julia Scheib e Co. Che stagione per gli atleti Rossignol...

Kästle: arriva Murisier e tornano i test sui ghiacciai

Lo svizzero Justin Murisier è entrato nella squadra dello storico marchio Kästle, che ha...

Mario Rafetzeder nuovo tecnico di Petra Vlhová

Petra Vlhová ha fatto gran fatica nell’ultimo periodo. Quell’infortunio nella sua Jasna, nel gennaio...

Altro dal mondo neve

Si ritira Serena Viviani: «Tanti ostacoli, ma ho raggiunto il mio sogno»

Serena Viviani, ventisettenne di Genova, è arrivata ai saluti. «È giunto il momento di...

Federica Lani si ferma: «È stato bellissimo, quanti insegnamenti lo sci»

«È stato bellissimo, grazie sci, mi hai insegnato tanto». Poche parole, una serie di...

Valleriani trionfa nell’ultimo slalom di Schladming e centra il posto fisso

La Coppa Europa femminile si chiude con un altro successo italiano. Giulia Valleriani, già...