Roberto “Bobo” Lovera racconta come il Mondolé Artesina si allena tra i pali Liski

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Sabato 14 marzo siamo stati in pista ad Artesina, stazione del comune cuneese di Franosa Sottana, per seguire un allenamento degli atleti del Mondolé Ski Team Artesina. Ci ha fatto strada Roberto “Bobo” Lovera, responsabile della categoria Children per il Mondolé Artesina. Oltre ad essere uno di casa nello sci club piemontese, Lovera è anche rappresentante Liski. Abbiamo dunque colto l’occasione per farci spiegare tutto sui ali che usa il Mondolé Artesina per allenamenti e gare.

«Ogni categoria ha il suo materiale – esordisce Lovera –. La categoria dei Children ne ha circa un centinaio per lo slalom, oltre a una quarantina di porte per il gigante. Così diamo la possibilità di lavorare su due zone, e vogliamo avere materiali in entrambe. Le categorie Cuccioli e Baby hanno una cinquantina di porte da slalom col palo lungo e una quarantina di gummy, cioè il palo corto, più quelle da gigante. La categoria Giovani è quella coi numeri un po’ più grandi: sempre un centinaio di pali da slalom e circa 50 porte da gigante».

Lovera parla anche dell’evoluzione nel tempo di cui si è resa protagonista Liski: «Il Mondolé Artesina ha sempre utilizzato Liski, da due generazioni. Addirittura l’Artesina ha seguito tutta l’evoluzione dei pali Liski: inizialmente c’era uno snodo meccanico, poi si è evoluto un po’ tutto, dal puntale al vitone e adesso al puntale arrow, che è una sorta di spazzola che semplifica molto il lavoro di un allenatore».

"Bobo" Lovera del Mondolé Artesina in pista
“Bobo” Lovera del Mondolé Artesina in pista

Anche la storia di Liski è notevole. Ne parla “Bobo” Lovera, che la vive giorno per giorno in prima persona: «Liski è nata come Lisciatura Ski. Faceva tutto ciò che era riparazione delle solette degli sci. E da lì poi è stata una delle primissime aziende a produrre pali in plastica, grande cambiamento dai pali di nocciolo di una volta. Il palo era fisso inizialmente, non aveva snodi. Oggi invece gli snodi permettono un abbattimento e un ritorno molto veloci».

Chiara Bergonzo, direttrice tecnica del Mondolé Ski Team Artesina, conferma lo stretto rapporto che c’è tra il sodalizio e l’azienda bergamasca: «Sono ormai anni che siamo Liski-dipendenti. Da sempre siamo l’unico sci club che ha Liski da oltre 40 anni. Prima per Severino Lovera, e poi per il mitico “Bobo”, che lavora con noi da ormai 17 anni e ci offre un servizio sempre al top».

Pali Liski raccolti a fine allenamento
Pali Liski raccolti a fine allenamento

Il Mondolé Artesina ha circa 300 bambini, tra pre-agonistica, Baby, Cuccioli, Ragazzi e Allievi. Di recente, un’atleta del sodalizio, Cecilia Balbo, è arrivata quarta alle fasi nazionali dell’Alpe Cimbra e ha gareggiato agli internazionali. Lovera l’ha accompagnata e rivela l’importanza dell’usare pali diversi per ciascuna categoria: eccoli nel dettaglio: «Liski ha cinque tipologie di palo. Uno è il C6, diametro 30, che viene utilizzato dalla Coppa del Mondo in giù, fino alla categoria Giovani. Nella categoria Children viene utilizzato il diametro 27. Nelle categorie Baby e Cuccioli, invece, ci sono tre tipologie di palo: il classico, diametro 25, il 160 fuori neve (più corto del precedente) e il gummy o palo nano, che è molto corto e in gomma, per fare slalom».

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