Courmayeur, dove freeride, sci in pista e club hanno il loro spazio

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Una località come Courmayeur, che tanti giovani ha lanciato ai vertici dello sci mondiale, non poteva non avere una pista intitolata alla sua più grande campionessa. A quella Federica Brignone che si sente a casa e che sulle piste del comprensorio trova spesso le energie positive per ricaricarsi. Oggi è ancora lì, sui pendii che l’hanno vista crescere, per tentare il grande recupero verso i Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026.

Courmayeur è però un comprensorio dalle mille sfaccettature; una località glamour capace di offrire diverse opportunità ai suoi ospiti, molto diversi tra loro. Ci sono gli appassionati delle seconde case che preferiscono unire la settimana sugli sci all’aperitivo o alla cena romantica con vista sul Monte Bianco, ci sono gli scatenati freerider che desiderano “tritare” ogni singolo fazzoletto di neve fresca e ci sono le attività degli sci club che hanno appunto una lunga tradizione.

Ognuno ha il suo spazio nei cento chilometri sciabili fra pista e fuoripista che si trova al confine con la Francia. «Un luogo naturalmente eccezionale» lo definisce Luca Rossi, presidente della Courmayeur Mont Blanc Funivie e tecnico di grande esperienza, ancora sul campo, anche se con meno assiduità, vista la sua doppia veste.

©Lorenzo Belfrond
©Lorenzo Belfrond

Il comprensorio si divide in due versanti, quello di Checrouit che si affaccia direttamente su Courmayeur, più ampio e mondano; quello invece della Val Veny, un po’ vecchio stile, per sciatori più esperti, che cercano pendenze, piste più tortuose in mezzo al bosco e adrenalina pura. Più anime che convivono, unite dall’imponente catena del Monte Bianco, lì a due passi.

Si parte dai 2.760 metri dell’Arp, autentico paradiso per sciate in fuoripista, fino ai 1.220 metri di Dolonne, uno dei luoghi ideali per muovere in primi passi sulla neve o per regalare alle generazioni future discese sui bob, ovviamente al di fuori delle aree adibite agli sciatori.

La partenza della funivia dell’Arp

Diciotto impianti di risalita, 33 piste battute, oltre a una invidiabile area dedicata al freeride, che si snoda tra la Testa d’Arp, Youla e i boschi della Val Veny. Dopo ogni nevicata, sono molti gli sciatori che di prima mattina escono di casa con i “doppia punta” per andare a sciare i pendii più nascosti, alla ricerca della linea giusta. Una grande opportunità che strizza l’occhio soprattutto alla clientela francese molto affezionata. Courmayeur è infatti una delle mete più conosciute per questa attività, tanto che in passato è anche stata sede di alcune prove del Freeride World Tour.

Moltissimi invece scelgono di trascorrere le proprie giornate sui pendii fresati; dagli ospiti di prossimità, che hanno casa nella Valdigne, agli stranieri, una clientela ampia e variegata, internazionale per il 50%. Inglesi, scandinavi, francesi, ma anche molti americani, grazie anche all’Ikon Pass che ha da poco inserito la Valle d’Aosta all’interno del circuito.

Ma c’è spazio anche per gli sci club, per gli storici e strutturati Crammont Mont Blanc e Courmayeur Monte Bianco e per i più fun Courma Ski Team e Courmayeur Sport Academy. Sono davvero tanti gli atleti che sono approdati in Coppa del Mondo e che hanno mosso i primi passi proprio a Courmayeur. Bello ricordare coloro che hanno raggiunto almeno un podio nella massima serie: Richard Pramotton, Matteo Belfrond, Alberto Schieppati, Guglielmo Bosca e l’inarrivabile Federica Brignone. Attualmente, oltre a Guglielmo e Federica, fanno parte delle squadre nazionali anche Annette Belfrond e Pietro Broglio.

Le Greye, servita da uno skilift, è da sempre la pista dei club, ma la società impianti è spesso pronta a mettere a disposizione ulteriori pendii, trovando le soluzioni idonee per soddisfare le esigenze dei giovani atleti, così come degli ospiti.

Gare e allenamenti con il Monte Bianco in faccia
Gare e allenamenti con il Monte Bianco in faccia

Sguardo alla realtà, al presente e al futuro. Perché a Courmayeur si attende con grande entusiasmo la prossima primavera, quando partiranno i due cantieri che porteranno altrettante novità.

Ad aprile infatti inizieranno i lavori di sostituzione della telecabina Checrouit. Andranno in pensione gli attuali “ovetti” per lasciare spazio a una moderna 10 posti ad agganciamento automatico. Sono previste cabine con sedute imbottite, porte scorrevoli per un accesso agevole, aerazione ottimizzate e tecnologia all’avanguardia per garantire silenziosità, efficienza energetica e massima stabilità anche in caso di vento.

E poi via la seggiovia Maison Vieille; al suo posto anche in questo caso una telecabina moderna ed efficiente, per migliorare l’esperienza degli sciatori. Nuovi servizi anche per i principianti, che potranno usufruire anche di due nuovi tappeti e un’area dedicata per muovere i primi passi.

L’inaugurazione è prevista per la stagione 2026/2027, un primo passo di un progetto di rinnovamento più ampio, che guarda anche all’Arp, raggiungibile ora con due impianti davvero vintage e suggestivi, che hanno però una vita tecnica elevata e presto andranno sostituiti.

Tante novità all’orizzonte, ma la lunga tradizione e il fascino di Courmayeur restano immutati. Lo dicono i numeri delle ultime stagioni e di queste festività fatte di ottime condizioni, tanta neve e splendide giornate di sole.

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