La Thuile, arrivano gli Svizzeri. Sperimentato intanto nuovo sistema di barratura

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Continua l’infilata di nomi eccellenti che scelgono La Thuile per gli ultimi allenamenti in vista dei Mondiali di Courchevel-Meribel. Dopo gli azzurri, ecco la nazionale maschile svizzera con Thomas Tumler, Livio Simonet, Semyel Bissig e l’aggregato Andrej Drukarov, che hanno disegnato il loro tracciato di allenamento in vista del recente parallelo iridato sullo stadio slalom della pista Piloni. L’occasione è stata particolarmente interessante perché Funivie Piccolo San Bernardo, nella preparazione della pista per la nazionale svizzera, ha testato per la prima volta un nuovo sistema di barratura della pista, direttamente attraverso l’utilizzo del gatto delle nevi, senza quindi procedere manualmente come normalmente viene fatto. La barratura è quell’operazione che permette di avere una pista dura, liscia e compatta: viene chiamata in questo modo perché prende il nome da un tubo di acciaio che inietta acqua ad alta pressione dentro il manto nevoso, per aumentarne il peso specifico. A questo punto comincia il processo di indurimento della neve che rende la superficie molto compatta, indispensabile per le competizioni quali gigante e slalom speciale. Questo nuovo sistema di barratura, ideato da Carpenterie Ettore Boche di La Thuile, è ancora sperimentale, ma ha già dimostrato la sua efficacia e soprattutto la sua efficienza, nel rendere il fondo della giusta compattezza riducendo di molto i tempi di realizzazione e il numero di persone coinvolte nell’operazione.

Sulla pista 2, adesso tocca ancora ad in altro team svizzero. Ecco la banda di Matteo Joris con Ramon Zenhauesern, Daniel Yule, Marc Rochat. La preparazione della pista è già in corso, con la tracciatura e la successiva barratura, stavolta con metodi tradizionalI. Ma ecco Daniele Collomb, nuovo presidente di Funivie Piccolo San Bernardo di La Thuile, che afferma: «Essere selezionati una volta come terreno di allenamento di altissimo livello è già una grande risultato, ma continuare ad essere scelti è la dimostrazione che il lavoro è stato svolto con massima professionalità, e che questo viene riconosciuto dagli allenatori delle migliori squadre al mondo».

Joris e Collomb

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