Della Vite, la speranza della maturità

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ALTA BADIA LIVE – Continua la striscia positiva di risultati di Filippo Della Vite. Il 2001 bergamasco di Ponte Ranica, 12° in Val d’Isere, stacca il 17° tempo finale sulla Gran Risa di La Villa. L’orobico cresce stagione dopo stagione. E’ riuscito ad entrare nei top 30 nella massima serie in gigante, un elemento importante per continuare nel percorso di crescita avviato, per consolidare questo progetto in vista degli appuntamenti iridati ed olimpici, quelli che contano anche di più della Coppa del Mondo e costruiscono il campione personaggio. Serve continuità e regolarità nei percorsi: Pippo è sulla strada giusta. Ha ragione il direttore tecnico Max Carca che a queste prime gare di stagione di Della Vite, a caldo non parla di tecnica, bensì di atteggiamento e di aspetto mentale: «Maturità, prove di maturità», afferma  senza se e senza ma il coach tortonese. E la maturità è una speranza per diventare grandi per davvero. Maturità è uno degli ingredienti per esplodere, per essere in prima linea, per primeggiare. Essere maturi ed esser un 2001 è già tanta roba. Maturità accompagnata a doti tecniche ovviamente. E ci siamo. Maturità, tecnica, e anche umiltà e soprattutto consapevolezza di vivere un’avventura con responsabilità e professionalità massime, ma senza fare tragedie per una gara andare storta, senza abbattersi in paranoie inutili. E anche qui ci siamo. Oggi nella start area Pippo era l’espressione della serenità. Concentratissimo ma allo stesso tempo sorridente. Due battute con il preparatore atletico Davide Marchetti, con il fisioterapista Fabio Della Torre e con lo skiman Maurizio Urbani prima di tuffarsi dal cancelletto di partenza. Pippo è forte e ha tanto margine. Crescerà, perchè oltre alla sciata, ha testa. Semplice, con la battuta pronta, disinvolto, consapevole. Questa è la sua maturità. Poi per migliorasi tecnicamente c’è ancora tempo.

Della Vite in start area ©raceskimagazine.it

Ma eccolo Della Vite dopo il primo dei due giganti in programma sul pendio badiota: «Un altro passo avanti, sono soddisfatto di entrambe le manche. Sono sula strada della continuità e devo insistere per fare un ulteriore passo in avanti. Sono sereno, questa stagione mi concentro sul gigante per essere sempre più competitivo, poi potrò dedicarmi alla seconda disciplina, lo slalom. Adesso tuttavia il focus è sul gigante». Schietto Pippo. Maturo appunto. E domani in Alta badia c’è un’altra gara, il quarto gigante della stagione di Coppa del Mondo. Forza ragazzo.

Della Vite al cancelletto di partenza ©Agence Zoom

 

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