Scolari suona la carica: «E’ il momento di lasciare il segno in Coppa Europa»

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Per il secondo anno Damiano Scolari è il tecnico responsabile del gruppo Coppa Europa femminile. «Sotto i gruppi Coppa del Mondo abbiamo composto un solo team diviso in due gruppi di lavoro. Chiamatela C&B, o B, non cambia il significato. In questo modo lavoriamo meglio sulle discipline e compatiamo tutte le ragazze sotto la squadra A. Inoltre c’è stato  decisamente un ringiovanimento generale nella composizone della squadra», fa sapere il coach scaligero. Scolari si occupa sul campo in maniera più continua del team della velocità. «Una formazione che all’interno ha elementi che si cimentano anche in gigante. Con qualche ragazza portiamo avanti tre discipline». Con Scolari nello staff tecnico Daniel Dorigo, un veterano di questa compagine, quindi il nuovo innesto Henri Battilani e Paolo Bianchetti. Asja Zenere è fuori dai giochi: si spera che fra un mese possa mettere lo scarpone, ma il recupero non è breve. Quindi Ilaria Ghisalberti, che ha gareggiato a Soelden con una buona manche, Carlotta Da Canal, Giulia Albano, Federica Lani, Heloise Edifizi, Vittoria Cappellini, Carlotta Welf, Monica Zanoner, Elisa Schranzhofer.

Asja Zenere e Damiano Scolari

C’è poi il gruppo essenzialmente votato al gigante e allo slalom. Angelo Weiss è il referente e quindi Giuseppe Butelli e la new entry Gianluca Grigoletto. Nel team Celina Haller, che esordirà nella massima serie nel parallelo di Lech, Annette Belfrond, Alice Calaba, Carole Agnelli, Andrea Craievich, Alessia Guerinoni, Martina Piaggio, Laura Steinmair, Beatrice Sola. Non è della partita pper il momento Elena Sandulli. «Lavoriamo comunque in sinergia, a volte le ragazze cambiano gruppo per dedicarsi ad altre specialità», ancora Scolari. La stagione è alle porte. Qualche atleta si cimenterà dal 13 nelle Fis di Sulden/Solda, altre invece in Svezia il 25 e 26 novembre, guidate da Weiss, gareggeranno in Svezia nell’opening di Coppa Europa con due slalom. «A beve si parte. Ogni ragazza ha degli obiettivi diversi. Dipende anche dall’età, dalle 2002 o 2003 non possiamo subito chiedere risultati  differenza di quelle che da un paio di anni sono nel giro azzurro. Certamente, nel complesso, bisogna iniziare a lasciare il segno in Coppa Europa. E’ necessario mettersi in mostra nel circuito continentale. Non bisogna accontentarsi,  ma affacciarsi con più regolarità possibile davanti». 

 

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