Filip Zubcic ©Millo Moravski/Agence Zoom

Vince il croato Filip Zubcic, sprofonda la squadra italiana. Su otto convocati solo due acchiappano la qualifica su una pista che non ha mai ospitato un gigante di Coppa del Mondo, ma su cui tutti hanno più volte gareggiato a svariati livelli. Lo hanno detto ieri nelle interviste della vigilia. La seconda manche, quella del riscatto, ha invece cancellato dalle prime venti posizioni la bandierina dell’Italia. Giovanni Borsotti è il miglior azzurro, ventunesimo, a poco meno di tre secondi da un croato che è sceso senza fare troppi calcoli e ha beffato tutti. Borsotti è rimasto lì, in linea con la prima manche, Luca De Aliprandini – partito in primo gruppo – ha perso sette posizioni ed è finito addirittura 23°. Esce dal traguardo visibilmente arrabbiato, lancia i guanti a terra, si sfila il pettorale e fatica ad accettare questo risultato. «Una delusione, una gara difficile, condizioni molto strane – dice De Aliprandini -. È anche inutile mettersi lì a guardare i video. Resettare? Neanche tanto, non fatemi dire quella parola, ma è stata una gara di M. Non bisogna lamentarsi, gare così ci sono e guardo a domani o lunedì». I migliori interpreti del gigante sono sempre lì davanti o comunque non così indietro come la squadra italiana, dalla quale ci si aspetta molto di più. 

Giovanni Borsotti ©Agence Zoom

Un ventunesimo e un ventitreesimo posto, questo il bottino dell’Italia nel primo gigante di Santa Caterina Valfurva. Non magro, molto di più. In Alta Valtellina non è stato il giorno di Alexis Pinturault, neppure dei norvegesi Lucas Braathen e Henrik Kristoffersen. Ha fatto festa Zubcic, al secondo successo in carriera, sesto dopo la prima manche, che ha sciato in attacco e non si è fatto troppi problemi sulla visibilità, sui segni, sulle difficoltà in generale. Secondo lo sloveno Zan Kranjec a soli 12/100, poi la Svizzera che risponde sempre presente, anche se il Covid-19 nelle scorse settimane ha colpito la squadra. Terzo Marco Odermatt, quarto Loic Meillard. Quinta posizione per il francese Alexis Pinturault. 

Adam Zampa ©Alexis Boichard/Agence Zoom

Tornando in casa Italia non si può sorridere neppure per quello che c’è dietro a De Aliprandini e Borsotti. È vero, le condizioni del gigante di oggi sono state molto difficili. Lo sono state per tutti, anche per Adam Zampa partito con il 37 e finito settimo, per Atle Lie Mcgrath (pettorale 42 e al traguardo 15°), per Semyel Bissig, lo svizzero che con il pettorale 51 ha concluso sedicesimo recuperando dodici posizioni grazie al quinto tempo della seconda manche. Nei trenta anche due atleti con pettorale superiore al 60: l’austriaco Adrian Pertl e lo slovacco Andreas Zampa. 

Si attende un po’ di sereno in casa Italia. Oggi una giornata molto cupa, come il cielo di Santa Caterina Valfurva che continua a buttare giù neve. Domani il secondo gigante è in bilico, molti guardano già a lunedì.