Zinal, superG a Schmitt. 6a Runggaldier, 8a Zenere, 9a Albano, 10a Zanoner. Scolari: «Manca poco al podio»

La svizzera Janine Schmitt si aggiudica il secondo superG di Coppa Europa che si è disputato sulle nevi vallesi di Zinal. L’elvetica ha staccato di 7 centesimi l’austriaca Michaela Heider e di 13 la francese Karen Smadja Clement. Poi ancora Austria con Vanessa Nussbaumer e Michelle Niederwieser. La prima italiana in classifica è Teresa Runggaldier (stessa posizione della svizzera Stefanie Grob: la gardenese del gruppo sportivo delle Fiamme Gialle chiude a 58 centesimi dalla testa della classifica. Ottava Asja Zenere del gruppo Coppa Europa a 64 centesimi, quindi nona a 68 Giulia Albano dei Carabinieri e a chiudere la top ten un’altra velocista del gruppo Coppa Europa, ossia Monica Zanoner a 77. Sara Allemand dei Carabinieri 14° e 15° troviamo l’azzurra Ilaria Ghisalberti, Continuano a presidiare la classifica le ragazze del team di Damiano Scolari, Henri Battilani e Roberto Boselli: 17a Eloise Hedifizi, 18a Alice Calaba. Poi 35a Elisa Schranzhofer, 41a Vittoria Druetto, 42a Vittoria Cappellini e 44a Carlotta Welf. Out Carlotta Da Canal ed Elena Dolmen.

GUARDA LA CLASSIFICA DEL SECONDO SUPERG DI COPPA EUROPA DI ZINAL 

IL PUNTO DI SCOLARI – Ecco il responsabile del team Coppa Europa femminile Damiano Scolari: «Oggi sono contento del risultato nel suo insieme. Sono quattro nelle prime dieci e i distacchi non sono significativi. Ieri non abbiamo interpretato al meglio la neve, lo abbiamo visto al video ieri sera analizzando il tutto. Abbiamo sciato troppo, senza lasciar correre al meglio lo sci che era la cosa migliore da fare. Oggi meglio, certamente per il podio bisogna essere più precisi e fare meno sbavature possibili. La squadra è cresciuta, le ragazze dei gruppi sportivi che si sono messe in mostra faranno il circuito continentale con noi. Nelle prossime gare veloci mi aspetto un passo in avanti dalle giovani che comunque hanno rotto il ghiaccio con questa due giorni di superG. Bisogna lavorare sempre, questo è chiaro, ma la strada imboccata è quella giusta. Ripeto, non siamo lontani dal podio».

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