Zagabria, ecco gli highlight

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HIRSCHER -Zagabria regala al campione austriaco, non ancora ventiquattrenne, il quindicesimo successo in carriera di Coppa del Mondo. Non solo, nell’anno in cui sembrava che Svindal potesse vincere la coppa generale con “facilità”, ecco che con la gara odierna Hirscher si porta al comando e rende la sfida avvincente, probabilmente fino a fine stagione. Più volte si è parlato delle doti di questo atleta, tecnicamente perfetto, rapidissimo e reattivo in qualsiasi situazione. Oggi è arrivata l’ennesima lezione di sci, su un manto nevoso particolarmente bagnato e inconsistente. Si è notata la naturalezza con la quale venivano gestite le traiettorie nonostante le buche, la capacità di sfruttare l’appoggio su entrambe gli sci al momento giusto, terminando la curva in tempi brevissimi e creando velocità. Al contrario di altre occasioni, sono mancati gli incredibili recuperi ad errori che metterebbero fuori gioco chiunque. Una prova solida e quasi disarmante per gli avversari.

IL PODIO – Sul podio troviamo lo svedese Andrè Myhrer e Mario Matt, compagno di squadra di Hirscher. Sono entrambe molto più alti di lui e i tempi in curva sono leggermente più lunghi. Myhrer è autore di una grande seconda manche che fa pensare ad una possibile vittoria, ma non è sufficiente a prevalere su Hirscher. L’azione è sempre fluida e potente ed è bravo a sfruttare l’appoggio sul bordo delle buche con una base d’appoggio più larga del vincitore. Discorso analogo per Mario Matt che però ha un assetto del baricentro più basso, caratteristica che lo contraddistingue da sempre. Rispetto alle prime gare di quest’anno, si nota maggior conduzione dell’austriaco lungo tutta la curva, con conseguente incremento della velocità.

GROSS – Un plauso va certamente a Stefano Gross che può tirare un bel sospiro di sollievo. Un inizio di stagione davvero complicato dopo un’estate e autunno in grande forma. Dopo tre slalom avari di soddisfazioni, entra in gioco la reazione di carattere e a Zagabria non è mancata. Arriva un quarto posto che restituisce fiducia e consapevolezza. Sabo attacca alla morte entrambe le prove e nonostante alcune sbavature nella seconda manche, chiude a ridosso del podio

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