Il podio dello slalom di Kitzbuehel ©Agence Zoom

Lo slalom di Kitzbuehel è stato un duello incrociato tra Norvegia e Svizzera. Il tracciatore scandinavo aveva tracciato la prima manche e ne aveva approfittato il giovanissimo Lucas Braathen, sorpresa di giornata. La seconda invece è stata disegnata dall’elvetico-valdostano Matteo Joris, che ha fatto saltare il banco. Di nuovo. A vincere, ancora una volta, è stato Daniel Yule che si è preso un successo importante in chiave classifica di slalom, visto che Henrik Kristoffersen è rimasto giù dal podio (quarto). 

L’Austria fa ancora festa in casa, anche se avrebbe voluto prendersi anche lo slalom. Non ci è riuscita, ma festeggia comunque il podio di Marco Schwarz, che chiude a 12/100 dallo svizzero. Terzo posto per il francese Clement Noel, a 37/100. 

Quarto posto a pari merito per Lucas Braathen ed Henrik Kristoffersen. Braathen, 19 anni, ha conquistato il miglior risultato in carriera ed è stata una delle grandi sorprese di giornata. Si attendeva lo squillo ed è arrivato. Ha mancato il podio, complice anche un alto tempo nella seconda manche (18°), ma al traguardo era felice come se lo avesse conquistato. 

Giuliano Razzoli, con sci Fischer ai piedi, è il migliore degli azzurri e conclude al settimo posto, a 53/100 dalla vittoria e a soli 16 dal podio. Poco precisa l’azione di Alex Vinatzer che scivola al quattordicesimo posto a 1″10 da Yule. Recupera nove posizioni e risale fino al 21° posto Simon Maurberger.

Altra grande sorpresa di giornata è stato l’austriaco Adrian Pertl. Con il pettorale 73 si era qualificato con il 24° tempo, poi nella seconda non ha fatto calcoli. Ha segnato il miglior tempo di frazione e concluso all’ottavo posto.