Werner Heel ha voglia di crescere ancora

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Congresso Fisi? Ghilardi non lo conosco, con Morzenti ho un buon rapporto

Abbiamo raggiunto telefonicamente Werner Heel nel primo pomeriggio: il velocista altoatesino si stava allenando in bici in pianura nella zona di Merano, lavoro che in questi giorni alterna con la palestra. "Dovevo essere al mare con Manuela, ma il ‘ballo dello sport’ che premia il miglior atleta altoatesino è stato spostato a venerdì prossimo a causa della tragedia ferroviaria di settimana scorsa che ha provocato nove morti in Alto Adige". Werner e Manuela Moelgg, che da mesi ormai fanno coppia fissa, partiranno lunedì oltreoceano. Destinazione precisa? Top secret. Heel è fresco di firma con Head: "Certo, un contratto quadriennale. Sarà Thomas Tuti il mio skiman, che serve già Patrick Staudacher. Avevo contatti con diverse aziende, alla fine ho scelto Head, forte anche delle buone impressioni durante i recenti test al Lusia. Rossignol aveva dei problemi di budget e mi ha fatto capire che dovevo rinunciare a gran parte del mio contratto. Da quel che ho capito cambiano spesso padrone in questi anni, e adesso c’è la necessità di tagliare sul reparto racing per avere liquidità. Ho preso un pò di tempo, Rossignol incalzava sulla decisione, alla fine mi hanno detto che il tempo era scaduto. Sono passato a Head, sono contento di questa nuova avventura". Il finanziere della Val Passiria non sa ancora quando metterà nuovamente gli sci: "E’ necessario aspettare il congresso federale, tuttavia penso di fare due brevi raduni prima della trasferta sudamericana, dove mi fermerò una settimana in più. Gli sfidanti alla presidenza? Carmelo Ghilardi non lo conosco, mai visto. Con l’attuale presidente Giovanni Morzenti ho un bel rapporto, ci sentimo spresso, lo chiamo se ho un problema. L’importante comunque è che il mio staff tecnico non venga stravolto, mi sono sempre trovato bene". Werner Heel in versione ‘passista’ pedala, il vento a volte interrompe la nostra conversazione: "L’anno prossimo inizia un altro quadriennio che porterà ai Giochi Olimpici di Sochi. Intanto ci sono altri appuntamenti importanti, io voglio confermarmi e continuare a vincere. So che sono ancora giovane, a Cuche, Defago, Svindal e Miller invidio l’esperienza, ma conto presto di arrivare a vincere di più, ad avvicinarmi a loro. Ho più anni di gare davanti rispetto ad un Cuche o di un Miller d’altronde.."

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