Ottimo quarto nella libera di Garmisch: il miglior Silvano di sempre

Quando non te lo aspetti più. O meglio, quando in questo momento non ci credi e hai perso un po’ di fiducia. E invece arriva. Eccome se arriva. Come un fulmine al ciel sereno, come un colpo da ko, come un goal al novantesimo. Silvano Varettoni graffia ancora. Il cadorino di Borca, punta della squadra di velocità azzurra e in forza alla Forestale, è splendido quarto nella discesa di Garmisch Partenkirchen, Germania. Sulla Kandahar 2 ‘mutilata’ per la nebbia è grande protagonista. Sulle nevi bavaresi  ‘Varetta’ aveva già conquistato un sedicesimo posto, oggi si è davvero superato. D’altronde Silvano ci ha abituato a recuperi sensazionali dopo innumerevoli infortuni. Fu nono due inverni fa sulla Saslong della Val Gardena e da allora lo chiamavano ‘Lazzaro’ per essere ‘risorto’ e tornato da protagonista in Coppa del Mondo. Poi in carriera ancora un quinto e un nono posto a Kviftjell in Norvegia e un nono sulla Stelvio di Bormio.

PAROLA A ‘VARETTA’ – Ma sentiamolo il coriaceo cadorino: «In prova e in allenamento sono spesso andato forte anche quest’anno. Poi in gara facevo fatica, troppo fatica. Ma era un problema di ‘testa’, di approccio psicologico alla gara, di mentalità. A Garmisch ho dimostrato di essere tornato competitivo, un quarto posto fantastico, il migliore risultato della mia carriera. Un pensiero particolare va al mio skiman Thomas Tuti che mi è sempre stato vicino anche quando le cose non giravano per il verso giusto e mi ha sempre fornito materiale ottimale. Adesso andiamo in Norvegia, la Olympiabakken mi piace e ho già fatto ottime gare. E poi sono appena a ridosso dei ‘top 25’ e devo far bene per conquistare il posto per le Finali di Meribel».