Uomini e macchine al lavoro: Cortina non dorme per preparare le piste

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Gli uomini di pista non si fermano da giorni, proseguono a lavorare giorno e notte per tirare a lucido le piste iridate e dimostrare ancora una volta che Cortina d’Ampezzo riesce a fare miracoli. A elogiare lo sforzo e la professionalità sono state anche le regine della velocità, che nelle interviste post ricognizione hanno esaltato il grande lavoro dell’organizzazione. 

Alberto Ghezze, race & sport director di Cortina 2021, ha ben chiaro il crono programma. In mattinata sono state pulite tutte le reti A (quelle fisse) e i teli di scorrimento, mentre sono state rimosse per la seconda volta in poche ore tutte le reti B. Non appena smetterà di nevicare torneranno in azione i mezzi battipista, che dovranno operare con estrema delicatezza per evitare di rovinare il fondo precedentemente preparato. Sposteranno ai lati la neve in eccesso e poi freseranno il manto. 

Le piste Olympia delle Tofane e Vertigine verranno trattate in due modi differenti. La prima, utilizzata per le gare femminili, verrà pulita e fresata, mentre sulla nuova pista che ospiterà le prove veloci maschili sarà anche gettata acqua, in attesa che le temperature tornino a scendere sotto lo zero. 

In queste ore saranno impegnati 16 mezzi battipista che operano anche con i verricelli e 150 persone solo nelle aree in cui le macchine non sono in azione. Vengono impiegati 450 badili, 100 raspe e numerose frese per le rifiniture finali. In questi giorni non c’è sosta per nessuno, gli uomini rimarranno in pista fino alle gare di domani. 

Alberto Ghezze: «Bagneremo solo il tratto alto della Vertigine: le temperature in ribasso, che dovrebbero raggiungere anche i -8 gradi, ci permetteranno di tornare ad avere un manto compatto. Sull’Olympia delle Tofane invece dobbiamo pulire senza rovinare il fondo, sta tutto nella bravura della nostra squadra di gattisti. Il manto è duro, in superficie rimarranno solo quei pochi centimetri di neve morbida che verrà portato fuori dalla traccia ideale già durante la ricognizione. Non abbiamo molti uomini in pista perché non possono operare quando i mezzi sono in movimento. Entreranno in azione non appena il lavoro dei battipista sarà concluso. Ci sono persone che non dormono da giorni, abbiamo un team fantastico che ci consentirà di avere piste perfette e dare finalmente inizio a questi Mondiali. Da metà gennaio a oggi i pendii iridati sono stati bagnati sei volte».

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