Una domenica per diventare Giganti. Non sarà facile, ma è lecito crederci. L’Italia cerca un altro affondo nella gara regina che si disputerà questa mattina (prima manche alle 10, seconda alle 13.30) sull’Olympia delle Tofane di Cortina d’Ampezzo.
A provare a realizzare una nuova impresa sarà ancora Federica Brignone. Fiducia ed emozioni alle stelle, dopo il titolo olimpico nel superG, ma anche energie e dolore da misurare. «Sto meglio rispetto alla scorsa settimana» racconta la valdostana, 35 anni, alla sua ultima gara olimpica.
Le curve del gigante le danno più noia rispetto a quelle ampie di un superG o di una discesa. Federica proverà anche in questa occasione a stringere i denti e a mettere in pista le sue doti. Cercherà di costruire una gara su tre pilastri: mentalità, esperienza e tecnica.
Niente più e niente meno di quello che ha fatto nel sorprendente superG. Poi si vedrà che cosa ne uscirà. Tre minuti di curve in apnea, di pennellate in spinta sull’Olympia delle Tofane. Neve? «Speriamo primaverile». Un punto a favore della valdostana, che si è sempre trovata bene in queste condizioni. Arriva da due giornate toste «ma emotivamente bellissime», intervallate da trattamenti e fisioterapia. Ci proverò, spinta dalle decine e decine di messaggi di complimenti ricevuti anche dai grandi campioni dello sport.

Così come ci proverà Sofia Goggia, su un pendio in cui bisognerà spingere da cima a fondo. Non ha avuto grande costanza la bergamasca, ma affronterà questa prova con la massima serenità, dopo un bronzo in discesa. «Portare a casa tre medaglie olimpiche in tre edizioni diverse è qualcosa di immenso – racconta – In superG ho vissuto una giornata molto dura, però devo anche dire che sono orgogliosa di come ho sciato fino al momento dell’uscita, ho dimostrato il mio valore fino a quel punto». Riparte da lì, da quel valore e da quelle sensazioni, senza particolari aspettative.

Diverse le pretendenti alla corona: Sara Hector che partirà con il 2, appena davanti a Mikaela Shiffrin e Camille Rast. Occhio all’americana Paula Moltzan (5) e alla neozelandese Alice Robinson (6), con la regina Julia Scheib al via con il 7, una delle grandi favorite, visto anche quanto ha finora fatto in Coppa del Mondo.
La prima azzurra a partire sarà Lara Della Mea (12), che avrebbe dovuto gareggiare nella seconda manche della team combined, ma con l’uscita nel superG di Sofia Goggia non ha potuto partire. «Peccato, mi avrebbe permesso di rompere il ghiaccio, ma le gare sono così – dice – Affronto questa esperienza con grande serenità, voglio soltanto divertirmi in una stagione che mi sta regalando belle soddisfazioni sia in gigante che in slalom».
Pettorale 14 per Federica Brignone, 17 per Sofia Goggia, poi il 25 per Asja Zenere che è all’esordio olimpico. «Sto vivendo questi giorni con la massima serenità, voglio sfruttare l’opportunità che mi è stata concessa – spiega – L’obiettivo è entrare bene nella seconda manche per giocare le mie chances».




