Tommaso Sala: «Gara sporca e piena di errori la mia. Ma conto di rifarmi. Pini? Grande energia»

Pubblicato il:

Quarta gara a punti su cinque slalom disputati in stagione; in Val d’Isere ha chiuso 7°, suo secondo miglior risultato (eguagliato), dopo i due piazzamenti tra i primi sei ottenuti a Kitzbühel e Garmisch-Partenkirchen in passato.

E’ tempo di un primi mini-bilancio stagionale per Tommaso “Tommy” Sala, 30 anni, al rientro dopo il pesante infortunio patito a novembre 2024. Lo facciamo al parterre della 3Tre, in tutta serenità, dopo la seconda manche sul Canalone Miramonti, chiusa al 19° posto.

Tommaso, partiamo dalla gara qui a Campiglio. Sensazioni?
«Intanto fatemi dire che la pista è stata preparata in maniera eccellente. Complimenti a Campiglio, alla 3Tre, agli organizzatori. Neve fantastica, in alcuni punti anche ghiacciata. E su questo tipo di manto mi mancano ancora un po’ di passaggi, anche perché fino a oggi abbiamo trovato soprattutto nevi aggressive, quindi un po’ più facili. Dall’infortunio ho sciato veramente poco sul duro duro, tipo tre giorni, perché non abbiamo fatto in tempo a provare questo tipo di neve».

Ora le altre grandi classiche di gennaio.
«Sì adesso arrivano tante gare importanti oltre a questa, ovviamente. Avrò tempo di rifarmi, dopo questa prestazione non troppo buona. Non la definisco brutta in realtà perché a tratti, a settori, la sciata c’è. E’ solo stata una gara sporca e piena di errori la mia».

Tommy Sala a Campiglio ©Agence Zoom

Tracciatura davvero particolare, austriaca…
«Totalmente aritmica, con figure che non avevo mai visto, mai provato. Davvero strana. Ma era la stessa per tutti, bisogna solo sciare bene e sciare forte. Punto».

Com’è stato rientrare in stagione dopo il grave infortunio?
«Un crescendo secondo me. E anche un ritorno molto sereno da parte mia. Avevo voglia, ho grande voglia. Poi la gara è gara, sinceramente. Non c’è niente di meglio. Lavoriamo tutto l’anno per questo giorno ed è la cosa più bella e unica che ci possa capitare. Me la voglio godere al massimo, sfruttare al massimo. E soprattutto, io ci provo sempre, con tutto me stesso».

Cos’ha portato di bello e di nuovo Mauro Pini, nuovo responsabile di slalom e gigante?
«Mauro è stato un ottimo inserimento in squadra, sono molto contento che sia arrivato perché ha portato molta energia, soprattutto mentale, oltre che dal punto di vista tecnico, ma per quello parla il suo curriculum, non c’è bisogno di aggiungere altro. Però davvero sono molto felice della persona che è e apprezzo molto quello che sta trasmettendo alla squadra».

Tommaso Sala ©Pentaphoto
Tommaso Sala ©Pentaphoto

Ultime notizie

Giovani sciatori di Valtournenche in festa: ai piedi del Cervino oltre 400 tesserati

Sono oltre 400 i tesserati Fisi che ruotano sulle piste situate sul territorio comunale...

Wendy Holdner non si pone limiti: «Avanti finché mi divertirò e sarò con le migliori»

A 33 anni Wendy Holdener non ha alcuna intenzione di considerare conclusa la carriera...

Bis di Palamaras a Cerro Castor. Bini sfiora il podio: è quarto

Secondo gigante sulle nevi argentine di Cerro Castor e secondo successo consecutivo per il...

Francesco Riccardo Zucchini terzo nel gigante ANC di Mt Hutt

Dalla Nuova Zelanda al Sudamerica, dalla ANC alla SAC: i due circuiti sono iniziati...

Altro dal mondo neve

Wendy Holdner non si pone limiti: «Avanti finché mi divertirò e sarò con le migliori»

A 33 anni Wendy Holdener non ha alcuna intenzione di considerare conclusa la carriera...

L’ultimo walzer di Elena Curtoni: «Ancora una stagione, una scelta difficile dopo un’estate non facile»

L'ultima stagione agonistica di Elena Curtoni. La velocista valtellinese, che ha scelto di vivere...

L’Italia verso il Sudamerica: Franzoni il primo azzurro a volare

Ultime ore d’estate per molti atleti della Coppa del Mondo, ormai prossimi a salire...