Il podio del superG ©Agence Zoom

BORMIO LIVE – Certo che vincere la prima gara di Coppa del Mondo sulla Stelvio di Bormio significa che non sei una meteora, vuoi dire che non è per nulla un caso. Chi primeggia sul mitico pendio valtellinese è un pezzo da novanta, un duro, uno tecnicamente all’avanguardia. Dopo il podio in Val Gardena nella discesa e in seguito al dominio nelle prove cronometrate proprio su questa pista nei giorni precedenti, arriva un successo significativo nel terzo superG della stagione di Coppa del Mondo a Bormio. Ecco dominare la scena allora lo statunitense Ryan Cochran-Siegle. L’americano classe ’92 doma la Stelvio fermando il crono in 1.29.42. Sembrava che la partita fosse stata chiusa dall’austriaco Vincent Kriechmayr: nello schuss finale aveva tirato una riga, ma invece le linee stratosferiche affiancate a una capacità di far velocità anche quando gli angoli sono più accentuati di Cochran sono state vincenti. 79 centesimi il divario fra i due. Una gara sempre superlativa, Bormio non tradisce mai anche in questo anno pazzesco umiliato dalla pandemia. Velocità, terreno mosso, curve: la Stelvio è tutto di quanto più esigente ci possa essere. Con lo statunitense e l’austriaco, arriva sul podio la Norvegia che conquista anche la quarta piazza. Stiamo parlando di Adrien Sejersted che termina terzo a 94 centesimi dalla testa della classifica e quindi Aleksander Aamod Kilde a 1.18. Distacchi severi quelli inflitti da Cochran, oggi davvero imbattibile e pronto a lasciare il segno anche nella discesa di domani. Quinto a 1.36 lo svizzero Mauro Caviezel, poi ancora Norvegia un centesimo più attardato con Kjetil Jansrud. A completare la top ten settimo Romed Baumann, davanti a Urs Krienbuehl, Marco Odermatt e Matthias Mayer.

Cochran-Siegle sulla Stelvio ©Agence Zoom

CLASSIFICA SUPERG COPPA DEL MONDO BORMIO

ITALIANI LONTANI – E i nostri? Lontani, attardati, fuori dai giochi. Il primo è Dominik Paris che termina 18° a 2.02. Eccolo nella finish area il gigante della Val d’Ultimo: «Pecco ancora in fluidità, non sono ancora sciolto. Finisce questo 2020 e sono consapevole che c’è ancora da lavorare per trovare le giuste sensazioni». Poche parole quelle di Paris, che registrano tuttavia uno stato non ancora brillante al rientro dall’infortunio dell’anno scorso. Domani farà il miracolo? Conoscendolo… speriamo! Ma Paris a parte, che poi a guardar bene ci sta questo momento difficile post infortunio, è il resto della formazione di Alberto Ghidoni a non dimostrare di essere in salute. Certo, aspettiamo la discesa di domani, ma oggi il risultato di squadra è mediocre. Matteo Marsaglia è 26° con il 47: per il romano di San Sicario un bel segnale, ma in ottica complessiva il team ci ha regalato talmente tante soddisfazioni in passato, che oggi possiamo parlare di delusione e certificare una sconfitta.

Dominik Paris ©Agence Zoom

INNERHOFER: «UN DISASTRO» – Emanuele Buzzi sta appena nei 30, davanti a Christof Innerhofer che parla di disastro: «Niente sensazioni, bruttissimo, se vado avanti in questo modo è meglio cambiare lavoro. Questo non è sciare, ma arrivare al traguardo. Non ho tirato una curva sul muro, io nella mia vita non ho mai sciato così male. E adesso? Non so proprio cosa fare…». L’esordiente Pietro Zazzi, atleta di casa, è 36°. Penultimo, 44°, Florian Schieder. Domani discesa sulla Stelvio, la terza della stagione di Coppa del Mondo: Domme, guidaci tu…

Christof Innenhofes ©Agence Zoom