Che peccato Alex Vinatzer. Dopo il settimo posto della prima frazione, ci aspettavamo un altro colpaccio in stile Beaver Creek. Ma si guarda subito avanti, con la consapevolezza che il gardenese de ’99 è in questo momento l’unico con il podio nelle gambe fra le porte larghe e anche in slalom (suo l’ultimo podio del team a Kitz 2025). Così si volta pagina e sulle nevi bernesi Alex cercherà di mettersi in mostra (numero 19). Più regolare in gigante, anche in slalom sembra tuttavia più continuo rispetto al recente passato.

La formazione agli ordini del ticinese Mario Pini, conterà non solo sul ladino, ma anche su un Tommaso Sala (numero 24) che in Val d’Isere ha dimostrato che l’infortunio della stagione passata è alle spalle e si è rimesso subito in carreggiata verso le prime piazze. A Campiglio i nostri hanno fallito l’appuntamento con la gloria, ma adesso in Svizzera sono pronti a fare bene. Con loro ci sarà Tobias Kastlunger (38), che pare in difficoltà rispetto ad inizio stagione ma desideroso di rifarsi. E poi quel Matteo Canins (52) che finalmente sul Canalone Miramonti tre giorni fa ha colto i primi punti nella massima serie.
E quindi al cancelletto di partenza Tommaso Saccardi (59) e Corrado Barbera (66): sono alla ricerca della prima qualifica in Coppa del Mondo. Sbagliano sovente i due giovanotti, ma è necessario insistere perchè rappresentano il meglio che abbiamo dietro a Vinatzer e Sala al momento. E soprattutto siamo convinti che una volta arrivata la prima qualifica e così rotto il ghiaccio, potranno crescere davvero in un’altra dimensione. Certo, adesso serve un risultato e vediamo se i ragazzi di Pini riusciranno a lasciare il segno sul lreggendario Chuenisbärgli. Con Adelboden entriamo nei quattro slalom delle classiche monumento dello sci con Wengen, Kitz e Schladming. Ora si fa sul serio, gennaio è il mese dello slalom. Forza ragazzi, anche perchè a febbraio a Bormio c’è l’appuntamento olimpico…





