Ilka Stuhec, lacrime d'oro (@Zoom agence)

Era la più forte, la più attesa, la favorita numero uno e non ha tradito. Questo significa essere campionesse. Ilka Štuhec si prende il meritatissimo oro in discesa sciando probabilmente all’80% del potenziale (non è stata perfetta nemmeno lei e l’ha candidamente ammesso), ma quanto basta per certificare il suo dominio nell’annata anche alla rassegna iridata. Argento per la sorpresa Stephanie Venier (sul podio in stagione a Garmisch-Partenkirchen), bronzo per Lindsey Vonn, che raggiunge Ted Ligety come numero di medaglie iridate (sette), record americano.

Stephanie Venier (@Zoom agence)
Stephanie Venier (@Zoom agence)

ILKA ŠTUHEC – «Un onore succedere a Tina Maze. Non era facile in partenza, avevo tanta pressione in più rispetto alla Coppa del Mondo. Quest’anno è tutta una novità per me; non è stato facile gestire le emozioni, però ora sono finalmente felice. E’ il secondo anno che ho il mio team “privato” e il supporto di mia mamma, specialmente dopo gli infortuni che ho patito, si sta rivelando fondamentale, così come quello del fisioterapista e di tutti gli altri».

LINDSEY VONN – «E’ fantastico prendere una medaglia dopo tutti gli infortuni che ho subito nel corso della carriera e soprattutto negli ultimi anni. Questo bronzo vale come una vittoria. La pista era veloce, ho sciato meglio nel tratto centrale rispetto alla parte iniziale. Goggia? E’ giovane, ha talento, avrà ancora tantissime chance, sia in questa stagione che, soprattutto, nella sua carriera. Arriverà il suo momento».

Vonn