Cielo plumbeo sul Colle, la neve che continua a cadere, Omar Pretato e Nicolò Cantele smontano il tracciato di slalom, mentre negli uffici si portano avanti gli aspetti burocratici. Togliamo sci e scarponi e raggiungiamo la sede dello sci club Sestriere dove incontriamo Maurizio Poncet, direttore generale, e Simona Novara, referente del pianeta avviamento e dei Pulcini. Giacche da sci, tute da gara, trofei, poster: c’è di tutto nella sede di via Fraiteve appena sopra il centro del paese. Tre computer accesi, stampante in funzione, un rumore stridente che sale dallo skiroom posto al piano inferiore. Ogni giorno da 87 anni lo sci club Sestriere macina attività in inverno e in estate. Infatti, oltre agli sport legati alla neve, il club opera nel ciclismo, nel calcio, nel tennis e nel golf proponendo una serie di iniziative anche in collaborazione con il Comune che gli ha affidato la gestione del palazzetto dello sport. Tutto nacque nel 1931 grazie all’iniziativa di Franco Roncarolo, del giudice Giulio Rivera e del giornalista Guido Tonella che iniziarono a frequentare il centro sciistico voluto dal senatore Giovanni Agnelli. Dopo due anni venne avviato la Scuderia Edoardo Agnelli e subito arrivano i primi risultati agonistici. Sono gli anni dei fratelli Camillo e Francesco Passet e di Giuseppe Armand per fare qualche nomi significativo. Durante la seconda guerra mondiale il club cessò l’attività, riprendendola in seguito grazie anche al presidente Giuseppe Nasi, uomo di economia, sindaco di Sestriere per 33 anni e presidente FISI nell’immediato dopoguerra.

Rilevante fu l’organizzazione delle gare: la Coppa del Re poi divenuta delle Tre Funivie, la Coppa Borletti e il mitico Trofeo Kandahar da cui nacque la Coppa del Mondo. Intanto lo sci club si divise nella sezione dei valligiani vestiti di rosso e i cittadini griffati di nero, separazione che durò fino alla fine degli anni sessanta. Nella storia più recente del club ecco Claudia Giordani, a quindici anni in Coppa del Mondo e argento olimpico in slalom a Innsbruck 1976. Dal 1995 al 2001 la presidenza era stata affidata all’ex azzurro, dodici podi in Coppa del Mondo e ora commentatore RAI, Paolo De Chiesa, succeduto a Marcello Paltrinieri. Un ulteriore rilancio avvenne con l’arrivo dell’ingegnere Giorgio Alfieri che ha portato lo sci club a essere il primo sci club d’Italia, dando anche un’impronta davvero moderna con logiche legate al business e all’alternanza dei dirigenti. «Divisione dei ruoli, fidarsi dei collaboratori stimolandoli, trasparenza e lealtà – racconta Maurizio Poncet – valori che Alfieri ci ha indicato e ho portato anche nel coordinamento della trentina di allenatori che compongono la struttura». Dal 2004 il presidente è Alessandro Garrone, imprenditore e appassionato di sci e della montagna.

Da 23 anni a guidare sul campo lo sci club è Maurizio Poncet. «Il nostro punto di forza è racchiuso nella divisione dei programmi in base agli obiettivi – aggiunge Poncet -, ovvero un indirizzo preciso verso l’agonismo per chi vuole raggiungere le squadre regionali e nazionali e un altro che punta al ludico e al sociale, senza esasperazione». Sci club Sestriere e squadra azzurra sono un binomio solido da sempre. Se negli anni ’40 metà nazionale era formata da atleti della società piemontese, anche negli ultimi decenni sono stati parecchi gli azzurri di provenienza Sestriere. Dagli anni ’90 per esempio si sono alternati Andrea Giordano, Patrick Cogoli, Martino Leone, Simona Novara, Alessandra Piazzalunga, Monica Martin, Laura Matheoud, Cristina Perrot, Carolina Buroni, Marina Bianchi, Michela Ferraris, Chiara Ottone, Barbara e Alessandra Merlin, Francesca Bronsino, Camilla Alfieri, Clarissa Bonetto, Eleonora Teglia, Alice Charret e in ultimo Lucrezia Lorenzi. Nomi e risultati prestigiosi, atleti cresciuti nelle categorie giovanili che ancora oggi sono numerosissime, come Pulcini e avviamento che contano oltre duecento elementi di tre grandi aree. «Dai tre ai cinque anni c’è il progetto degli Aquilotti che è il nostro vivaio, poi dagli 8 ai 18 il Just For Fun che è un approccio non agonistico allo sci alpino e quindi i tradizionali SuperBaby, Baby e Cuccioli – dice Simona Novara -. Cerchiamo di basarci sui fatti e non solo sui proclami, i nostri piccoli hanno fatto fuori stagione un solo fine settimana nel periodo autunnale». Il credo dello sci club Sestriere è anche quello di non illudere, promettere falsi traguardi alle famiglie e ai ragazzi insomma.

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