Saracco: «Squadra di gigante con ottimo potenziale, buono il lavoro a Ushuaia»

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Sono appena rientrati dall’Argentina gli slalomgigantisti azzurri di Coppa del Mondo. Roberto Saracco è il riferimento per il gigante da questa stagione, dopo l’esperienza di solo un anno di Alessandro Serra. Una sfida non facile quella del tecnico cuneese, che con Roberto Lorenzi è salito dal gruppo Coppa Europa. Dopo due anni senza podio in Coppa del Mondo gli azzurri cercheranno di tornarci, anche se si escludono i big ossia Manfred Moelgg, Luca De Aliprandini e Riccardo Tonetti, il team è davvero giovane e soprattutto alle prime esperienze nella massima serie.

IL PUNTO DI SARACCO – Ci fa sapere l’allenatore piemontese: «L’allenamento a Ushuaia è stato positivo, anche se abbiamo trovato diverse giornate con meteo avverso. Ma ci sta, il lavoro è stato comunque efficace. Abbiamo fatto una ventina di giorni di sci, poi i ragazzi più giovani si sono fermati per gareggiare fra FIS e South American Cup. Tendenzialmente il gruppo è composto da atleti giovani, pochi hanno preso la qualifica, così la Coppa del Mondo sarò un palcoscenico per molti per mettersi in mostra e piano piano farsi avanti. Non voglio per il momento parlare di chi è più in forma, i paragoni in questo periodo non sono sempre veritieri se riportati sull’inverno agonistico. Stiamo lavorando bene, la federazione sta supportando alla grande i gruppi A ma anche i team più giovani. La nostra squadra praticamente è unica, chi fa gigante sta con me, ma quando i ragazzi si cimentano in slalom sono sotto la guida di Jacques Theolier». Dal 5 ottobre i ragazzi delle discipline tecniche torneranno in pista sul ghiacciaio svizzero di Saas Fee. 

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