Roi Sarrazin, la Streif è sua, ma è ancora podio azzurro: terzo Paris

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Si pensava che Marco Odermatt avesse superato qualunque limite. E invece no. A dare un’altra lezione è stato Cyprien Sarrazin, l’unico in questo momento in grado di stare davanti allo svizzero e pure con ampio margine. Il francese è il re di Kitz, davanti a 60 mila spettatori vince la discesa più importante della stagione. E quando vede luce verde con 91/100 di vantaggio nei confronti di Marco Odermatt, esplode in una gioia incontenibile. Si toglie gli sci e salta letteralmente sui materassi gonfiabili, a ricevere gli applausi del mondo intero. Ha dominato la Streif, diversa rispetto a ieri, molto più lucida dopo le basse temperature della notte. Ghiaccio, ondulazioni, la vera Streif. Linee incredibili, curve da gigantista dov’è necessario girare, spianato e sci piatto dove bisogna lasciare correre. Sarrazin non è più una meteora, ha sempre sciato bene ed è stato spesso sfortunato. Ora che ha trovato stabilità e vede i traguardi, anziché le reti, vince e domina la scesa. 

Dominik Paris ©Agence Zoom

Ha rifilato appunto poco meno di un secondo a Marco Odermatt, quasi incredulo dopo che pochi minuti prima era arrivato giù al traguardo anche lui con ampio margine su chi in quel momento era al comando. Sembrava essere imbattibile, invece no. Primo Sarrazin, secondo Odermatt, sempre loro. E contro questi due marziani, neppure Dominik Paris riesce a trovare la ricetta perfetta, lui che di Streif se ne intende e tanto. Ma il gigante della Val d’Ultimo, che ha lasciato decimi su decimi nel secondo settore, coglie un altro podio e dopo Val Gardena e Wengen conquista il terzo posto a Kitz. Ancora una volta immenso l’italiano, tornato ad alto livello e con la motivazione alle stelle. È terzo nella classifica di specialità, dietro ovviamente Odermatt e Sarrazin. L’Austria resta a bocca asciutta e ai piedi del podio con un sorprendente Stefan Babinsky e il veterano Vincent Kriechmayr, mentre l’Italia si conferma ancora una volta ad alto livello, seppur con qualche sbavatura qua e là. Tredicesimo Guglielmo Bosca, ancora in grande forma, pari merito con Mattia Casse, quindicesimo Florian Schieder, entrambi molto indietro nel tratto iniziale. 

Thomas Dressen è invece arrivato ai saluti finali. Ultima gara di carriera sulla Streif, con il consueto tributo al traguardo dei compagni di una vita e di mille avventure. Doccia di spumante, l’applauso del mondo intero per il tedesco che ha vinto cinque volte in Coppa del Mondo, la prima proprio a Kitzbuehel nel 2018. Poi successi anche a Kvitfjell, Lake Louise, Garmisch e Saalbach.

Appena fuori dalla zona punti Nicolò Molteni (31°), poi 34a Christof Innerhofer e 45° Benjamin Alliod. Fuori Pietro Zazzi

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