Roda: «FISI competitiva, conti in ordine. Peccato per la velocità maschile». Il 22 aprile elezioni

Pubblicato il:

Ecco il punto del presidente Flavio Roda al termine delle Olimpiadi di Pyeonchang2018:

GOGGIA E BRIGNONE MEDAGLIE PESANTI – «E’ stata un’Olimpiade che ci ha lasciato soddisfatti. E’ giusto dare merito agli atleti che hanno conquistato le medaglie, la federazione sa benissimo che le vittorie sono soprattutto merito loro. Sono state medaglie importanti, con due ori di assoluto valore: Sofia Goggia in discesa come mai era stato fatto in passato, così come Michela Moioli nello snowboardcross, e altri piazzamenti di valore. Nello stesso tempo non è stato raggiunto il risultato che ci prospettavamo in altre discipline». Continua il bolognese: «L’argento di Pellegrino è importante in una specialità difficile, Federica Brignone ha raggiunto un risultato di prestigio in una gara che era diventata complicata, ottenuto con grande determinazione e grandi capacità, penso sia una delle nostre sciastrici più competitive tecnicamente. Il bronzo di Dominik Windisch nella sprint maschile del biathlon è arrivato in condizioni particolari, il valore della staffetta mista è noto ed è stato confermato».

SETTORE MASCHILE – Poi Roda parla della situazione del settore maschile: «Avevo dato per certe alcune medaglie come la discesa maschile, dove l’oro era difficile da prendere ma un posto sul podio era raggiungibile. Non è andata così, però sono convinto ci sia stato il massimo impegno. In gigante e slalom abbiamo visto arrivare i ragazzi preparati anche se non hanno concretizzato, ma le condizioni con cui ci siamo presentati all’appuntamento erano le migliori». E delle donne: «Fra le ragazze sono stati raggiunti due obiettivi importanti. Sappiamo che sono competitive in tutte le discipline, rimane un pizzico di rammarico per l’errore di Goggia in superG, però credo che l’abbia aiutata a ottenere il massimo risultato in discesa».

FISI RISANATA – E poi chiude parlando di conti: « Il bilancio si chiuderà con 1,5 milioni di utile e permetterà alla Federazione di estinguere con tre anni di anticipo il piano di rientro finanziario che aveva stabilito con il Coni, ricostruendo oltretutto un fondo di riserva. Il nuovo Presidente che verrà eletto nella prossima Assemblea del 22 aprile guiderà una federazione completamente risanata. Ringrazio il Coni che ci ha assistito in ogni singola giornata di questa bella avventura e tutti coloro che ci hanno aiutato, carta stampata e televisioni, nel dare visibilità in questa Olimpiade al mondo degli sport invernali e quindi alla montagna».

Ultime notizie

Franzoni sfreccia sul Lauberhorn. 2° Casse e 3° Innerhofer. Galli: «Bene, ma prova interlocutoria»

Hanno voglia di Lauberhorn i nostri ragazzi. Dominano la prima prova di Wengen in...

Marchant trionfa nello slalom di Crans-Montana. Canins chiude 12°

In una Crans-Montana ancora ferita, balzata sui media di tutto il mondo per la...

Ecco le nuove tute gara di Podhio

Podhio presenta le nuove tute da gara: quando la race attitude incontra il carattere....

Kilde salta Wengen: «Meglio allenarsi e sfruttare il tempo»

Inizia la celebre settimana sul Lauberhorn di Wengen, storia e magia, brividi ed emozioni....

Altro dal mondo neve

Un secolo di Giochi invernali. Tutto iniziò a Chamonix 1924. O meglio, due anni dopo…

I Giochi che... non seppero di essere tali. A 30 anni di distanza dalla...

Un mese a Milano-Cortina 2026. Cento anni di Giochi invernali da celebrare

E' tempo di conto alla rovescia per i Giochi della XXV Olimpiade invernale, Milano-Cortina...

Qualificazione ai Giochi: i criteri e i primi 5 pass azzurri acquisiti di diritto

È iniziato il nuovo anno, è l’anno dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026....