«Quest'anno condizioni eccellenti. Infatti arrivano tutti…»

Claudio Ravetto, il direttore tecnico del settore maschile, è rientrato qualche giorno fa dalla trasferta argentina di Ushuaia. «Ci ha salvati ‘Santa Ushuaia’», scherza il biellese di Strona che continua, «Quest’anno le condizioni erano davvero eccellenti. Il fatto per i velocisti di non aver potuto raggiungere Las Lenas poteva crearci non pochi problemi, invece al Cerro Castor i velocisti sono riusciti a fare velocità e trovare terreni adatti al lavoro programmato in partenza. La squadra di Gianluca Rulfi sta crescendo e c’è un Werner Heel che sta risalendo la china, mentre la formazione di Jacques Theolier va davvero forte. Certo, dobbiamo aspettare le gare, vedere l’adattamento dei nuovi materiali, ma credo proprio che saremo protagonisti. Nomi? In slalom è facile, con Cristian Deville e Stefano Gross su tutti, poi in gigante la squadra capitanata da Massimiliano Blardone c’è, e chi mi ha stupito molto è Manfred Moelgg. Quest’ultimo è molto più solido, compatto, meno ‘ballerino’. Sarà la preparazione atletica, saranno i nuovi materiali con cui si trova a proprio agio, ma mi sembra di vederlo in forte e continua crescita». Training efficace dicevamo. D’altronde ci vuole anche fortuna per le condizioni, non basta a volte solo la meticolosa organizzazione. Al tempo non si comanda si sa, ed infatti la ‘Fin del Mundo’ adesso è meta un po’ di tutti i big. «Sono arrivati gli austriaci, e fra qualche giorno arrivano i norvegesi. Per fortuna che il nostro presidente Flavio Roda è sceso qualche giorno in Argentina per definire gli accordi con Ushuaia. Per noi l’allenamento al Cerro Castor è fondamentale».