Ragazze: tagli o bocciature? Chi rischia?

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Si parla insistentemente di tagli nella composizioni delle squadre e in particolare modo nel settore femminile. E’ vero, l’emergenza sanitaria per il Covid-19 può indurre aziende ed enti pubblici a limitare i budget di sponsorizzazioni e contributi. Ma è doveroso anche sottolineare che queste eventuali esclusioni, queste sforbiciate, sono una manovra annunciata e sono frutto anche di una linea precisa di via Piranesi per puntare all’alto livello. La federazione ha dato diverse opportunità un paio di anni fa, inserendo in squadra nazionale un numero consistente di atlete. E’ stata data una opportunità per crescere e mettersi in mostra insomma: chi fra queste ha dato segnali di poter intraprendere la strada verso la Coppa del Mondo dal momento che poi il prossimo biennio vede Mondiali e Olimpiadi all’ordine del giorno? Questa è la domanda che probabilmente dirigenti e tecnici della Fisi si stanno ponendo in queste ore. C’è un giudizio tecnico sulla composizione delle squadre; non è tutto frettolosamente riconducibile con il coronavirus. La linea sembra segnata: risorse all’alto livello, ai gruppi Coppa del Mondo capaci di lasciare il segno nello sport internazionale e nell’opinione pubblica; a fianco poi un investimento sulle giovani promosse (ma ritenute davvero tali) e al mondo giovanile considerato ‘Osservato’. Pagheranno le seconde linee, o meglio quelle che faticano a dimostrare di fare il salto di qualità. Non saranno scelte facili.

CHI RISCHIA? – Ma chi rischia per davvero allora? Facciamo il punto sulla Coppa Europa e sulla squadra nazionale giovanile. O ameno proviamo a farlo e facciamo i nomi con il condizionale che è sempre d’obbligo dal momento che sempre di sci mercato si tratta. Sul tavolo ci sarebbero questi nomi: Marta Giunti, Sofia Pizzato, Federica Sosio, Francesca Fanti, Elena Sandulli, Elisa Platino, Carlotta Saracco. E poi Veronika Calati, Giulia Di Francesco, Giulia Paventa, Marika Mascherona. Nomi che ci arrivano da indiscrezioni e voci di corridoio, ma anche dai criteri sopra citati. Aspettiamo notizie in merito, sapendo che ad oggi non c’è nulla di ufficiale.

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