Mancherebbe il nono se Innerhofer non gareggia…

Domenica 26 gli uomini tornano in pista per il tradizionale primo atto della stagione di Coppa del Mondo sul ghiacciaio austriaco di Soelden. La formazione di Raimund Plancker presenterà al via nove atleti. Sicuri Roberto Nani, Luca De Aliprandini, Davide Simoncelli, Massimiliano Blardone, Giovanni Borsotti, Alex Zingerle e i velocisti Matteo Marsaglia e Mattia Casse.

CHI E’ IL NONO? – Per il nono posto ci sono, almeno, quattro nomi in ballo: Christof Innerhofer, il finanziere Florian Eisath, il poliziotto Andrea Ballerin e anche Daniele Sorio. Quest’ultimo, portacolori dell’Esercito, è entrato nei ‘100 al mondo’ dopo la trasferta neozelandese. E ci sarebbe anche un quinto, Giulio Bosca, tuttavia negli States a difendere i colori dello Ski Team Westminister.

MOELTALL – Intanto i gigantisti continuano l’allenamento a Moeltall e settimana prossima hanno in programma tre giorni di allenamento proprio a Soelden. Con loro anche i ragazzi delle ‘porte strette’.

19 COMMENTI

  1. Adesso che si e' liberato un posto vanno convocati Eisath e Sorio.
    Per tutti i vari discorsi delle convocazioni sono solo discorsi da bar,la verita' e' sempre stata che non si convocano ragazzi fuori squadra o che si allenano da soli per paura che i propri atleti vengano battuti.e' sempre stato cosi,per quanto riguarda la scusa che si porta solo chi puo' entrare nei 30 e' una cosa assurda,portare un giovane per esempio a soelden e fargli fare anche solo una manche con tracciato e neve wc vuol dire arricchirlo di un esperienza che poi portera' in EC.e' come far guidare una moto gp come allenamento e poi andare a fare le gare con moto 250, ti sembra di essere fermo e puoi sfruttare tutto il motore 250.ma finche' facciamo allenare i nostri ragazzi col Piaggio Ciao poi e' impossibile che guidino una moto gp!Quindi fino a quando non si useranno tutti i posti disponibili poi non lamentiamoci.ps l hotel x le nazionali a soelden costa 55€ quindi se e' un problema x la fisi penso che i ragazzi fuori squadra (che hanno speso migliaia di € in trasferte estive)siano piu' che ben disposti a pagarsi 110€ per le 2 notti di hotel.

  2. A GianmarioBonzi che ringrazio. Va bene, fidiamoci dei tecnici (anche se, senza fare polemica, una convocazione non fatta non sarà mai sbagliata né criticata). Alcuni puntini sulle i però, serenamente, li voglio però mettere. Primo, se "non hanno chance…": certo che se i tecnici le negano in anticipo non è, credo, un bel modo di motivare (una gara lo sai solo dopo come va a finire) se invece si riferiscono agli alti bib allora perchè poi vediamo atleti/e stranieri con alte partenze? Secondo, i costi: Spendi fior di euro per allenarli poi risparmi sulle gare? Anche una sola manche non può essere un valido allenamento, quanto meno mentale, per abituarsi all'ambiente e al livello agonistico? Quanto alla "gita premio" io dico: perchè no? Se uno si è allenato, impegnato e sacrificato è così grave se viene gratificato? A meno che non valga, per una Federazione, UNICAMENTE la logica del risultato (dallo statuto e dalle dichiarazioni ufficiali non direi: si parla anche di far crescere i giovani in modo sano ecc. ecc.) e che quindi l'importante non sarebbe più "partecipare".Qui la finisco, augurandomi di avere una atleta in più per la quale tifare.

  3. Caro Giabo, mi auguro con tutto il cuore ovviamente di vedere Karoline Pichler (o chi per lei, ma se toccherà a qualcuna, al 99% sarà lei) a Soelden, tra le donne italiane, ma, credimi, non è così scontato. L'Idea di tecnici e Federazione è quella di portare in Austria, in questo caso, solo ragazze con chance di qualificarsi alla seconda manche. Se ritengono non ce ne siano o non abbiano attualmente la forma necessaria per, beh sul Rettenbach scieranno in nove anche se abbiamo dieci posti. In 'gita premio' non va nessuno, causa anche costi. Non è il mio pensiero eh. E' quello che sta dietro le scelte. Ma solo gli allenatori hanno il polso della situazione, quindi magari a volte conviene anche fidarsi.

  4. Dopo le precedenti, validissime, argomentazioni ho solo una piccola cosa da dire, ma la voglio dire: qualunque sia l'aspetto che chi deve fare le convocazioni privilegi (L'età, l'esperienza ecc.) ciò che non vorrei sarebbe vedere un posto lasciato vuoto ( o assegnato ad uno che si sa già che non corre e non sarebbe la prima volta )! Lo dico anche perchè nell'articolo di G.M.Bonzi relativo alla convocazione femminile ci legge "… ci sarebbe ancora un pettorale: ammesso e non concesso che voglia essere assegnato." Ammesso e non concesso?!?! Per me possono anche scegliere con i dadi o facendo "la conta" purchè non succeda che non viene data "una possibilità" ( che esiste ) a qualcuno. Già lo sci è uno sport "diabolico" perchè costringe i ragazzi a delle scelte importanti, anche a delle rinunce ( fra l'altro compromette o, se va bene, complica la carriera scolastica! ) e tanti arrivano a poco più di venti anni, dopo anni di allenamento, con la carriera agonistica finita senza aver mai respirato l'atmosfera di una gara di CE o WC. Lasciare posti vuoti, ribadisco, è per me irrispettoso nei confronti degli atleti. Se poi qualcuno mi convince che mi sbaglio.. porrò le mie scuse.

  5. Mario56, hai argomentato tutto e non posso fare altro che condividere. Ti faccio solo una domanda, se tu fossi un atleta di 30 anni, preferiresti avere un'ultima occasione oppure preferiresti che ti dicessero " sei troppo vecchio per correre" ? Sorio ha tutta la stagione davanti e soelden è sempre una gara particolare.

  6. Graf, io sono il primo tifoso di Eisath da sempre, da quando dominava in Coppa Europa (otto nove anni fa), ma sinceramente non so se lo farei correre a Soelden per alcuni motivi: 1) di occasioni ne avute molte in dieci anni di WCUP ma non è mai riuscito ad entrare nei top 10 (11° miglior piazzamento proprio a Soelden nel 2012, ma allora partiva col discreto pettorale n.28) 2)Con gli scarsi risultati della passata stagione è crollato al n.57 delle liste fis e quindi partirebbe molto indietro e Florian patisce le piste rovinate. 3)Un pessimo risultato alla prima potrebbe demotivarlo ancora di più (ricordo che quest'anno ha 30 anni).
    Altre considerazioni: Ballerin, che rientra da un infortunio, non lo rischierei subito in WCUP, senza aver fatto neanche una Fis da dicembre 2013, e soprattutto perchè è fuori dai 100 nelle liste e quindi partirebbe con un pettorale tra il 60 e 70 e a Soelden, con una pista che dopo i primi 30 sarà un campo di battaglia (oggi non sanno se si gareggerà per poca neve).
    Innerhofer non lo rischierei per un gigante dove al massimo può ambire a fare la 2° manche.
    Detto questo non vedo perchè non si possa dare la possibilità ad un giovane di 20 anni, che ha dimostrato di essere in palla, di esordire in WCUP e crescere. Anche se uscisse dopo 3 porte sarebbe l'unico tra i quattri citati a trarre giovamento dalla sola partecipazione. D'altronde lo stesso Eisath ha esordito in WCUP a vent'anni (dicembre 2004 in Alta Badia) partendo col pettorale 65.
    Se questi giovani non li buttiamo nella mischia a 20 anni, quando fra 1/2 anni anche Simoncelli, Blardone o Moelgg lasceranno, chi schiereremo di fianco a Nani e De Aliprandini?
    Nessuna polemica, è solo la mia opinione e rispetto la tua

  7. Mario 56, magari che assapori prima il clima di Coppa Europa… A parer mio la scelta sarà tra Eisath e Ballerin, sarebbe interessante sapere a che punto è Ballerin con il recupero dell'infortunio. Eisath è sicuramente il più titolato e anche il più vecchio. Magari il nuovo Direttore Sportivo si giocherà la carta Eisath per due motivi, 1) è il più titolato, 2) ultima chance, nel senso "ti faccio correre questa gara e se non fai risultato, (immagino nei 15 ndr) fai un bel saluto alla Coppa del Mondo e alla Coppa Europa" ad essere sincero, se fosse davvero così, condividerei appieno la decisione. Un po' di anni fa girava la voce "non porteremo più atleti sopra i 26-27 anni in Coppa Europa" sempre disattesa, che sia la volta buona?

  8. @indiscreto:le tue considerazioni sono ineccepibili in assoluto. Non per caso io ho scritto che va bene la "garetta" quando non ci sia chi ha già meritato il posto. E' verissimo che i responsabili dovrebbero ben sapere chi debba essere il nono a partire,proprio per il concetto che esprimi tu che vale molto di più l'aver seguito gli allenamenti quanto meno dell'ultimo mese che non quattro giri in unico giorno. Ma se arriviamo a 20 giorni prima e decisione non c'è stata,allora meglio inserire un atleta scelto in tal modo piuttosto che lasciare il posto libero,almeno come mia opinione personale. Verissimo anche che il "responsabile giovanile" dovrebbe avere un ruolo fondamentale in questi frangenti,come ho scritto a commento della recente nomina,esprimendo proprio quanto hai scritto tu,cioè che bisogna saper valutare specie chi ha potenziale ancora inespresso. E' infatti facile portare in squadra e far gareggiare in WC un atleta come,ad esempio,Marta Bassino,solo per fare l'esempio italiano più eclatante. Molto più difficile assumersi la responsabilità di dare chance a chi,magari,è andato davvero forte solo in allenamento. Vedremo cosa farà il neo responsabile giovanile,ruolo difficile e pesante. In conclusione vedi che non siamo distanti come pensiero,anzi.

  9. GPA e klaus perdonatemi ma non sono d'accordo. Le scelte fatte con il cronometro di un giorno X sul tracciato Y non dimostrano un bel niente ma servono solo a sollevare il DT ed i suoi collaboratori da qualsiasi tipo di responsabilità. Che lo scelgano in funzione di quanto sono state le loro capacità di valutazione degli ultimi allenamenti e di quelle che vengono ritenute le potenzialità dell'atleta. So che qualcuno potrebbe rispondermi “ma così non daremmo la possibilità anche ai fuori squadra di poter ambire al posto vacante” E’ vero, è straordinariamente vero!! Ma purtroppo è anche la dimostrazione di come ci sia qualcosa da rivedere nella gestione e nella formazione dei gruppi nazionale B e soprattutto C (costi di gestione elevati a fronte di risultati da anni insignificanti- l'unico gruppo da tenere in essere è quello delle discipline veloci). E’ evidente l’assenza di qualcuno che verifichi, assista, partecipi agli allenamenti dei Comitati e dei Gruppi Sportivi Militari. Da tempo si privilegiano quelli che arrivano sempre a discapito di coloro che pur migliori tendono a sbagliare maggiormente. I bravi allenatori sono proprio quelli che capiscono le potenzialità del singolo non limitandosi a leggere il cronometro, il risultato o i punti conseguiti .

  10. Condivido l'idea della gara interna quando non ci sia un atleta che abbia sicuramente diritto rispetto agli altri. Ho notizie "fresche" dai ghiacciai austriaci che parlano di neve ottima oltre che di disponibilità di lunghezza di pista per tracciare in pratica l'equivalente di una manche di GS. Quattro prove,si scarta la peggiore e la migliore,chi ha la media più bassa tra le restanti due passa. Evidentemente è troppo facile,non dimentichiamoci che parecchie volte,anche negli anni passati,non abbiamo riempito i contingenti,sia in WC che,ancora peggio,in CE

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