Prosch: 'Bene i '95, troppo indietro gli altri della B'

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Il punto dopo gli slalom di Coppa Europa

Quattro gare sulle nevi lapponi di Levi hanno aperto la Coppa Europa 2014-2015. Dopo i due giganti, l’allenatore responsabile Alexander Prosch, fa il punto dopo gli slalom. Eccolo il carabiniere altoatesino, appena rientrato in Italia dopo la trasferta finlandese: «In slalom un applauso va al ’95 Tommaso Sala e Simon Maurberger. Certo, non sono stati risultati eclatanti (come anche l’altro ’95 per il gigante Hannes Zingerle), ma per essere così giovani mi è piaciuto l’atteggiamento. Sala aveva pettorali proibitivi e si è difeso, Maurberger quando è uscito stava interpretando bene il tracciato e poi in gigante ricordiamo è stato due volte ventinovesimo. Hanno fatti passi avanti considerevoli e se guardiamo anche le squadre straniere non ci sono poi così tanti giovani avanti. Su questi ragazzi bisogna puntare per il futuro e farli crescere pazientemente. Invece gli atleti della squadra B, se penso a Luca Riorda e Fabian Bacher, hanno deluso (come anche Rocco Delsante in gigante). Si sono allenati bene, il gruppo quest’anno era piccolo e avevano tutto a disposizione. Certo, siamo all’inizio, ma si poteva e si doveva fare di più già in Finlandia. Andrea Ballerin era l’unico militare convocato, non ha convinto nemmeno lui a Levi. E poi c’erano Giovanni Borsotti, Riccardo Tonetti, Cristian Deville  e Giuliano Razzoli della squadra A. Chi più, chi meno, ma hanno convinto e lasciato il segno. Invece Giordano Ronci ha sofferto troppo la pista».

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