Emozione da inno di Mameli per Goggia, Brignone e Bassino ad Aspen (@Pentaphoto)

Lo scorso anno, giusto di questi tempi, giorno più, giorno meno, parlavamo di ‘svolta storica’, relativamente alla creazione del Team femminile polivalenti, e i fatti ci hanno dato ragione visti i numeri record dell’Italia e della stessa squadra ‘rosa’, fermo restando che si può sempre migliorare e senza dimenticare che nella realtà dei fatti le sei atlete assegnate a questo (ex)nuovo gruppo raramente sono state veramente indipendenti (e una sola, per fortuna, ha fatto un deciso passo indietro rispetto all’annata 2015-2016, Francesca Marsaglia). Giusto poche settimana fa, invece, poco dopo il termine della stagione, ribadendo anche quanto detto dopo i difficili Mondiali di St. Moritz 2017, il Presidente FISI Flavio Roda aveva parlato di dare ‘il massimo sostegno possibile alle atlete in grado di ottenere più punti’ e la composizione delle squadre 2017-2018 va in questa direzione. Alcune considerazioni ora si impongono. Vediamo quali.

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Goggia, Brignone, Pirovano, Elena Curtoni, Bassino e Marsaglia con il preparatore Damiano Scolari

POLIVALENTI, GRUPPO AMPLIATO – C’era chi chiedeva un preparatore atletico fisso sempre in giro con la squadra polivalenti e chi magari avrebbe preferito un altro allenatore in più, assieme al responsabile Gianluca Rulfi, soprattutto per gestire ancor meglio il passaggio da una disciplina all’altra e gli allenamenti nel pieno della stagione, incastrati tra gare, viaggi e necessario riposo. Accontentante, tutte. Non manca nulla per lavorare al meglio e alzare l’asticella delle ambizioni. La squadra di Rulfi, rispetto alla scorsa annata, gode dell’inserimento di un grande allenatore già con esperienza di Coppa del Mondo ed ex responsabile del settore giovanile, Roberto Lorenzi, mentre un anno fa Weiss faceva la spola tra questo gruppo e il ‘suo’, discipline tecniche. In più Marcello Maria Tavola (pur privo di esperienza a questi livelli…) si va ad aggiungere a Damiano Scolari come preparatore atletico (ed entrambi sono anche allenatori), come richiesto a più riprese da Sofia Goggia (che forse sperava nel ‘suo’, Matteo Artina…). In più il gruppo è diminuito, passando da sei a cinque elementi (Bassino, Brignone, Elena Curtoni, Nadia Fanchini (che ha discusso con il Presidente F.I.S.I. Flavio Roda per l’inserimento in questo team), Goggia in rigoroso ordine alfabetico) e vediamo se il ritorno alla ‘banda di Alby’ (Ghezze, che dunque rimane per un’ultima stagione?? Da parte del tecnico cortinese, nessuna dichiarazione…) farà ritrovare nuove energie a Francesca Marsaglia. Confermato il bravo skiman FISI Federico Brunelli per Goggia e Bassino (scacciate dunque le voci di un possibile, singolo, skiman ditta ‘Atomic’ per la bergamasca, voci insistenti a fine marzo) ed ecco l’arrivo importante di Tuti, dal team maschile, a seguire le solette di Elena Curtoni (e Laura Pirovano). Confermatissimo naturalmente Mauro Sbardellotto con Brignone e Fanchini. Ora bisogna raccogliere, anche alle Olimpiadi, dove la squadra femminile italiana non vince medaglie da Salt Lake City 2002 (oro Daniela Ceccarelli in superG, argento Isolde Kostner discesa, bronzo Karen Putzer superG) e provare a… ‘scalare l’Everest’, leggi tentare l’assalto a quella Classifica generale di Coppa del Mondo mai conquistata prima dalle azzurre (difficile, visto che si è ufficialmente aperta l’era Shiffrin, con in più il ritorno di Gut e Veith al top e le conferme di Stuhec, Rebensburg, Weirather, Vonn, ma non impossibile, e in ogni caso bisogna provarci). Ci sarà anche il sospirato ritorno in Cile, a fine agosto, a Portillo, per lavorare in velocità, prima di chiudere l’allenamento in Sudamerica a Ushuaia.

Goggia, Moelgg, Bassino, Costazza, Nadia Fanchini, Marsaglia. In basso da sinistra: Pirovano, Brignone, la sfortunata Pichler, Irene ed Elena Curtoni (@FISI/Pentaphoto)

DISCIPLINE VELOCI E TECNICHE – L’altra grande novità, già annunciata per altro, resta l’inserimento di Laura Pirovano nella squadra delle discipline veloci. Un ‘inevitabile’ rischio, inevitabile perché la campionessa iridata jr. di gigante in carica ha conquistato il posto fisso in discesa attraverso la Coppa Europa, rischio perché anche a detta del suo ex responsabile in azzurro Devid Salvadori, la trentina resta comunque una gigantista, più ‘adattabile’ eventualmente al superG che non alla libera. Ma vedremo quali saranno poi i risultati, contano solo quelli. Luca Liore rimane alla guida del team discipline tecniche con Angelo Weiss presenza questa volta fissa. Coraggiose e apprezzabili le scelte che ampliano il team, ovvero quelle di Roberta Midali e Federica Sosio (ma è nelle 30 della WCST in combinata alpina) reduci entrambe da infortuni alle ginocchia, con la prima che rientra dopo un anno e mezzo abbondante e la seconda già testata nell’ultima annata. Giusta anche la fiducia a Karoline Pichler, il cui ritorno sugli sci è ancora però lontano. Un anno fa, non va dimenticato, Chiara Costazza era fuori squadra (Gruppo interesse Nazionale) e ora vi rientra prepotentemente dopo la sua stagione migliore, nonostante tutto, da dieci anni a questa parte.

Laura Pirovano in azione in gigante in Coppa del Mondo a Killington (@Zoom agence)

COPPA EUROPA&GIOVANI – Il gruppo Coppa Europa gigante-superG-discesa viene decisamente allargato (sarà un bene?), da sette a tredici atlete e cambia responsabile, passando da Devid Salvadori a Heini Pfitscher, comunque già al lavoro con le slalomiste. Ultima chiamata per Galli, Melesi, Perruchon, Jasmine Fiorano, crediamo, si aspettano risposte importanti da Nadia Delago, Lucrezia Lorenzi, Sofia Pizzato, Lara Della Mea, Carlotta Saracco (che ormai hanno maturato esperienza nel circuito continentale), con Bertani, Dolmen, Insam e Runggaldier all’esordio in Nazionale (tutte comprese tra classe ’97 e ’99). Ovviamente non mancheranno polemiche e discussioni per le esclusioni (o mancate conferme) di Zenere, Timon (che comunque continueranno, anche da sole), Tschurtschenthaler, mentre Giulia Lorini resta nel gruppo giovani (affidato con pieno merito a Martin) con le novità Fanti, Gulli, Peterlini, Rossetti e l’unica classe 2000, Celina Haller. Infine: è vero che essere inserite nel Gruppo interesse Nazionale equivale di fatto a pagarsi di tasca propria tutta la stagione, ma con Agnelli, Azzola e Hofer manca un solo nome: Lisa Magdalena Agerer. Che non mollerà, per fortuna. Bisogna provare a recuperarla fino in fondo.

Da sinistra: Alessia Timon, Nadia Delago, Sofia Pizzato, Jole Galli, Valentina Cillara Rossi, Roberta MelesI

Un totale di 40 atlete per un’età media, a oggi, di 22,3 anni. Per chi volesse notare le differenze, ecco le squadre delle ultime due annate a confronto a questi link

SQUADRE FEMMINILI 2015-2016

SQUADRE FEMMINILI 2016-2017

Fisi in Tour , squadra nazionale

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