#PEZDI – Zanitzer e lo sci professionistico

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A Pfelders, in cima alla sperduta Val Passiria, con lo Ski Dreams Nidec, uno sparuto gruppo di juniores ambizioso, volenteroso, agguerrito. Lo allena Gianluca Zanitzer, detto Giangia, insieme a Francesco Cesco Princi. Zanitzer e un progetto innovativo, all’avanguardia, avveniristico per quel che riguarda gli sport invernali (e anche per tanti altri sport a veder bene). In una parola un progetto professionale. Del resto Zanitzer ci è abituato e parla chiaro il suo curriculum. Delle diverse esperienze che ha fatto fra Italia e estero, ne cito una: Coppa del Mondo con la squadra A di Giorgio Rocca e Manfred Moelgg, testimonianza di aver vissuto lo sci al top. Ma il professionismo e la professionalità non si fermano nello sci azzurro di alto livello. Lo Ski Dreams è oggigiorno un esempio di professionismo giovanile, di organizzazione mirata all’alto livello grazie a budget idonei e a un main sponsor, Nidec, che garantisce un programma quadriennale, un presente certo, insomma una sicurezza per lavorare con serietà e programmi certi. Un esempio vincente di privato, fuori da logiche della politica sportiva che a volte attanaglia i comitati regionali, fuori da burocrazie e indirizzi obbligati. Sede a Tarvisio, due allenatori, un preparatore atletico fisso: insomma un programma continuo e costante, un monitoraggio durante tutto l’anno. Un esperimento riuscito insomma e lo possiamo dire già dopo una stagione: l’ingresso in nazionale di Luca Taranzano lo certifica. E a guidare questa macchina da guerra c’è Zanitzer. Sereno, pacato, ma allo stesso tempo esigente. Un tecnico stimato e aggiornato, che ha rifiutato le sirene della squadra azzurra per portate avanti questo progetto. Lo sci professionistico sulla carta non esiste. Invece eccolo nei fatti. C’è nelle elité delle squadre di Coppa del Mondo, ma lo puoi trovare anche a livello giovanile. Il team di Giangia è un esempio.

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