La Planai è una rampa ghiacciata che si inerpica dal centro del paese dove i poveri slalomisti lottano contro ogni palo dimenandosi da destra a sinistra e viceversa al limite delle leggi della fisica. Punte verso la massima pendenza sempre, mentre un urlo assordante e continuo ti accompagna dalla partenza all’arrivo. Colore, tifo. Bandiere, fumogeni, cori in questo catino festante. Decine di migliaia di persone che onorano lo sci, si esaltano per il beniamino di casa. La stragrande dei tifosi è austriaca. Il tifoso austriaco tifa gli austriaci. Punto. Sono forse l’unico Paese dove c’è un tifo di massa per questo sport. Schladming è una festa popolare, di massa, una bolgia che si ritrova per mezzo pomeriggio e una serata vestita dalla testa ai piedi di biancorosso. Gli austriaci sono tifosi autentici di sci. Gli altri (anche noi italiani) sono appassionati, intenditori, opinionisti, ex atleti, amatori. Gli austriaci sono colore e amore, sono ore sui gradini di neve a bordo pista, sono canti e birra a fiumi. Lo slalom di Schladming, come la chiamano loro, è la Night Race, per dare proprio un accento mitico a questo evento, come la gara delle gare nella notte delle notti.  Tifosi in coda, bagarini, baracchini che vendono sciarpe e cappelli. Tifo. Punto. Come Roma – Lazio o come il Giro delle Fiandre per fare paragoni con altri sport. Eccezionali, particolari, singolari, uniche. Cose leggendarie, robe mitiche. Come lo slalom di Schladming di Coppa del Mondo di sci appunto. 

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