#PEZDI – Giornalisti da conferenza tanti. Giornalisti sul campo di battaglia pochi

Pubblicato il:

La Federazione Italiana Sport Invernali si presenta alla stampa nel tradizionale appuntamento di ottobre. Una conferenza istituzionale per promuovere i tre eventi mondiali italiani nel prossimo triennio: sci alpino giovanile Val di Fassa nel 2019, biathlon Anterselva 2020, sci alpino Cortina d’Ampezzo 2021. E Poi Flavio Roda, il riconfermassimo presidente FISI, determinato e carico in merito alla candidatura olimpica Milano-Cortina 2026. Conferenza stampa di rito, di ordinaria amministrazione e con una presenza massiccia di giornalisti. Sessanta ne ho contati, forse anche di più. Quando la FISI chiama negli ultimi anni c’è una risposta sicuramente più forte rispetto al passato. Bene. In conferenza ci sono tutti, belli e brutti, vivi e vegeti. Gli storici, i soloni, i pensionati, i giovani. Dei quotidiani, dei magazine, delle televisioni, dei siti web, delle radio. Di tutto di più. Qualche professionista, qualche nuova leva, qualche improvvisato. Gli originali, quelli veri, ma anche i copioni, quelli finti e fasulli. Alle conferenze (meglio quelle con il buffet) la presenza è massiccia. Alle manifestazioni agonistiche scarseggia. Un esempio? In Coppa del Mondo di sci siamo la nazione meno rappresentata, nella maggior parte delle tappe non si arriva alle dita di una mano. In Coppa Europa, nel Gran Premio Italia, ai Campionati Italiani zero. Ma zero vuol dire zero. Questo mestiere lo è se è live, se eseguito sul campo di battaglia, in trincea, dal vivo, fatto per davvero insomma. Computer, appunti, telecamera, macchina fotografica. Sole e pioggia, vento e neve. In macchina, in treno, anche in bici. Alberghi e osterie. E sale stampa. Ma non sempre, anzi spesso la sala stampa te la inventi in un bar, in una autogrill,  su una panchina di un parco, in una sala d’aspetto della stazione ferroviaria. Sul campo è l’unico modo di fare la differenza, solo così dai senso ad un mestiere, dai forza ad un progetto. Non tutti, ma tanti oggi si arrabattano, copiano, snaturano il fare giornalismo. Il giornalismo non è dentro, il giornalismo è fuori. E forse da gente un po’ fuori. Il giornalismo è raccontare quello che succede. E se lo vedi con i tuoi occhi ha un significato particolare. Anzi, ha significato.

Ultime notizie

Gli allenatori dei vari sci club presenti al Race Future Club: «Evento importante per la crescita di tutti»

L'edizione 2026 di Race Future Club è finita da pochi giorni e chi c'era...

Manfred Moelgg con l’Italia? L’ipotesi sembra essere svanita da tempo…

I primi giorni di marzo, nei parterre della Coppa del Mondo di Kranjska Gora...

Steen Olsen torna sugli sci e la Norvegia presenta le squadre per la prossima stagione

Alexander Steen Olsen è tornato sugli sci sei mesi dopo l'operazione al ginocchio del...

Le squadre elvetiche per la prossima stagione. C’è anche Gut-Behrami, ma cosa farà?

Swiss-Ski come sempre è tra le prime a ufficializzare le squadre agonistiche per la...

Altro dal mondo neve

Chi è Leane Francis, la giovane che ha stupito la Francia vincendo il titolo nazionale in discesa libera

Una delle sorprese più grandi viste nei vari campionati nazionali, che come da tradizione...

Dario Borsotti: «Bene il Bardo ski stadium, avanti con la velocità in sicurezza, ma qualcosa nei Pulcini deve cambiare…»

Bardonecchia ha chiuso la stagione invernale tra Pasquetta e lo scorso fine settimana. La...

Armani – Fisi, insieme per un altro quadriennio olimpico

La stretta di mano fra Michele Tacchella e Flavio Roda sigilla il patto: ancora...