Arigato gozaimasu Naeba. Grazie Naeba. Entusiasmo, calore, colore, organizzazione. I giapponesi mancheranno probabilmente nella tecnica di preparazione della pista rispetto alle esperienze alpine, ma per il resto inchini al Giappone per l’amore incondizionato verso lo sci agonistico. Tifosi e appassionati, una nazione fedele allo sci. Educazione, rispetto, gentilezza e quel non farti mai sentire fuori luogo che è un marchio di fabbrica del Giappone. Lo è in tutto, lo è anche nello sport. La mia prima esperienza nipponica è senza dubbio positiva. La federazione internazionale deve insistere nelle alternative alle Alpi, affiancare queste trasferte alle classiche tappe monumento del circuito. Forse sarebbe solo meglio cercare di inserire almeno un giorno di recupero quando le trasferte sono così lontane dal cuore dell’Europa dove staziona il circo bianco. Il calendario è troppo serrato. E’ stato un peccato annullare la seconda gara, lo slalom, ma alla natura non si comanda. Se c’era però un giorno in più a disposizione.. Sono stati tre giorni di live quelli di Niigata Yuzawa Naeba, di vivere la originale realtà giapponese, di giornalismo. Esserci fa la differenza. Sempre. Arigato Naeba per averci supportato, coinvolto, fatto immergere celermente in un nuovo mondo. 

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