Ha ragione Giovanni Franzoni quando all’orecchio di Franjo Von Allmen sussurra: «Sei una leggenda». Proprio così. A 24 anni si mette al collo tre medaglie d’oro nei Giochi di Milano Cortina 2026: lo svizzero sbaraglia anche oggi la concorrenza sulla Stelvio di Bormio. Tripletta olimpica in superG dopo i successi in discesa e combinata. Tecnica sopraffina, ma soprattutto una sciata scorrevole. Riesce a fare velocità sempre e comunque il possente elvetico stacca di 13 centesimi lo statunitense Ryan Cochran-Siegle e di 28 il compagno di squadra Marco Odermatt. Odi non viene beffato come in libera dove chiuse quarto, riesce a conquistare un bronzo dopo l’argento della combi. Ora c’è il gigante per cercare l’oro nell’ultimo atto.
A 31 centesimi il francese Nils Allegre, a 57 l’austriaco Raphael Haaser. Peccato per Giovanni Franzoni. Sesto a 63 centesimi termina a 35 dal podio. L’argento olimpico della libera fa un errore nella parte centrale: si apre, prende aria, gratta la neve, perde decimi preziosi. Rimane una grande Olimpiade per il bresciano del 2001, e lo spettiamo anche in gigante.
Dominik Paris deraglia: che disdetta. Perde uno sci. Christof Innerhofer si difende e fa 11° a 1.18. Una buona gara, in linea con una buona stagione. Anche se si sognava un altro risultato. Mattia Casse delude: 24° a 2.09.
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