Il muro centrale questa mattina

Frecciate e dichiarazioni sono acqua passata, ora la palla passa al campo, dove la rivalità tra atlete, anche tra compagne di squadra è giusto che ci sia. È il giorno del gigante femminile che per l’Italia può valere un mondiale intero, finora avaro di soddisfazioni. Il quartetto in gara non ha bisogno di presentazione. È il più forte, è il migliore, è quello formato da quattro atlete tutte sul podio almeno una volta quest’anno. Alle 9.45 tocca a loro fare vedere al mondo intero di che pasta sono fatte. Federica Brignone, Marta Bassino, Manuela Moelgg e Sofia Goggia cercano l’impresa. E se la tensione e gli sguardi forti della vigilia, sono sinonimo di competitività e di adrenalina pronta a essere scaricata sulla neve dell’Engiadina, allora ben venga. Tutto è nelle mani nelle nostre azzurre, dei nostri tecnici, skiman e di tutto l’entourage azzurro. Abbiamo fatto la ricognizione e il clima è più disteso, ma dentro ogni persone che lavora in squadra c’è comunque quella tensione pronta a essere trasformata in concentrazione. Matteo Guadagnini è sempre solare, si ferma per un saluto e due parole al volo: «Avanti con la prima manche». Marta Bassino studia le ultime porte, Federica Brignone si ferma alla penultima per un ripasso generale. Le interviste di rito, poi si nascondono al team hospitality, dove proveranno a costruire la gara perfetta. La neve è compatta, non durissima, per la prima manche non ci saranno problemi. Oggi è il loro giorno, il giorno in cui proveranno a fare sognare l’Italia. E noi siamo pronti a raccontarvi la giornata, aspettando il 5, 4, 3, 2, 1…

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